Africano sente le voci e massacra a sprangate un uomo

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

Sentiva le voci — o almeno così ha riferito alle forze dell’ordine — e per questo ha massacrato un uomo nel sonno percuotendolo con una spranga di ferro: per questo motivo un immigrato maliano è finito in manette con l’accusa di tentato omicidio. Questa l’ipotesi di reato per la quale martedì la Polizia di Alessandria ha eseguito il fermo di indiziato emesso dalla Procura della Repubblica di Alessandria. Lo straniero avrebbe cercato di ammazzare il parente colpendolo più volte al capo a colpi di spranga.

E’ stato proprio lo stesso maliano autore dell’aggressione a presentarsi alla Questura di Alessandria confessando l’aggressione. L’uomo si è presentato ai tutori dell’ordine riferendo di avere ucciso il cugino con cui divideva la propria abitazione a Castelceriolo. Immediato l’intervento delle volanti che hanno fatto irruzione nell’appartamento ritrovando il cugino del maliano, fortunatamente ancora vivo.

La vittima, un 25enne bracciante agricolo, giaceva in stato confusionale presentando svariate ferite lacero-contuse alla testa. Soccorso dal personale medico arrivato sul posto a bordo di un’ambulanza, è stato immediatamente trasportato e ricoverato presso l’Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo. Lì gli sono state riscontrate un’emorragia cerebrale e numerose fratture della teca cranica. La scena che si è presentata davanti agli occhi degli agenti era da mattatoio: sangue sul letto del cugino, impronte ematiche sui muri e pozze sui pavimenti.

L’attività investigativa condotta dal personale della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Alessandria, ha consentito di raccogliere numerosi elementi di prova; ad essi si è sommato l’interrogatorio del maliano, nel corso del quale il ragazzo ha reso piena confessione. Avrebbe riferito di aver colpito con una grossa spranga di ferro il cugino, mentre quest’ultimo era addormentato, «guidato» dalle voci nella sua testa che lo insultavano e lo prendevano in giro, fino a portarlo a compiere il folle gesto.

Il concreto pericolo di fuga dell’indagato ha portato il pubblico ministero ad emettere un decreto di fermo a carico del maliano. Il provvedimento è stato immediatamente eseguito negli Uffici della Squadra Mobile. L’immigrato è stato tradotto in carcere dove resta in attesa della convalida del fermo. Nel frattempo rimane riservata la prognosi dell’aggredito.




8 pensieri su “Africano sente le voci e massacra a sprangate un uomo”

  1. disquisendo wordpress com/2021/09/09/77787/

    VERO IL LORO OBIETTIVO è IL TUTTI CONTRO TUTTI

    anche nelle FF.OO , mangiavano come infetti da soli!

    intanto Ap , associated press condannata per aver diffuso fake news contro l’ivercetmina insieme al sito rollingstone , che ha una dislocazione – batteria anche in italia….

  2. La mia “lettura”, ovviamente basata su pure illazioni, ovvero una “chiacchiera da bar” senza alcun valore.

    Prima ipotesi, l’aggredito ha tenuto, in patria, comportamenti sgraditi alla famiglia (indagare sulle attività e sugli eventuali legami della famiglia con la malavita organizzata del posto) ed è fuggito in Italia. Scoperto il luogo ove il fuggitivo si è recato, il cugino è stato mandato in missione punitiva per “regolare i conti”.

    Ipotesi n. 2, la persona aggredita è stata mandata in Italia con l’impegno di inviare denaro alla famiglia rimasta in Mali (famiglia i cui membri hanno “investito” per pagare il viaggio), ma non inviava un soldo, per cui è stato punito per non aver tenuto fede all’accordo.

    Sono solo illazioni, ma direi che siamo nel campo del verosimile. Anche se le motivazioni fossero altre, al posto di chi deve appurare i fatti indiruzzerei comunque le attenzioni sulle responsabilità dei famigliari, alla luce delle tradizioni maliane in merito alla gestione dei legami di parentela.

    Rimane il fatto che la prevenzione più semplice sarebbe tenere fuori dal l’uscio queste persone. Non abbiamo nessuna affinità con loro, la convivenza è troppo (e inutilmente) problematica. Peste colga chi agisce per portarli qui.

  3. un po come i nazivaccinati , sentono le voci della tv e a comando si iniettano il siero di giovinezza , e poi a comando fanno un profilo telegram in cui minacciano di colpire con uova alla coque “il palliamento” . La sagra del fake sul fake !

  4. La scatola cranica che hanno questi subumani li rende proni a questo genere di inconvenienti. Questi andrebbero “regolati” nei loro paesi, dove la “natura” genera elementi come loro, ancora vicini alle scimmie per via della conformazione craniale/deambulatoria dovuta al tipo di respirazione adattata al locale, clima al pari della morfologia facciale e nasale.

Lascia un commento