L’islamica pro-Talebani del PD non si dimette

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Mentre il PD difende anche l’indifendibile, Salvini getta subito il proprio sottosegretario sotto il treno. Per una battuta.

“Bentornati Talebani“, era la sintesi delle dichiarazioni fatte dall’esponente del Pd Nura Mussa Ali alla stampa sulla recente situazione in Afghanistan ed apparse sul quotidiano ‘Il Tirreno‘ in data martedì 24 agosto dal titolo ‘A favore del ritorno del regime talebano’.

Oggi la bizzarra smentita.: “Io considero reato promuovere o sostenere moralmente o materialmente le organizzazioni integraliste e criminali, compreso il regime talebano tradizionale. I Talebani sono esattamente quello contro il quale mi batto fin da quando ero una bambina e ho dovuto subire sulla mia pelle le conseguenze del fondamentalismo, pagandone le conseguenze per anni”, scrive Nura Musse Ali nella lettera inviata alla commissione Pari Opportunità della Toscana.

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“Mi voglio anche scusare, infine, per aver messo in difficoltà tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno concesso la loro fiducia e in particolare la Commissione Pari Opportunità, nella quale ho appena iniziato il mio percorso, con grande entusiasmo e dedizione. Forse ingenuamente, avevo immaginato che il mio intervento potesse essere costruttivo e utile ad un dibattito privo di strumentalizzazioni, con tutti coloro che hanno a cuore il destino del popolo afghano. Mi spiace che sia passato qualcosa che non sono io, che qualcuno abbia potuto leggere in quell’articolo cose che sono lontane da me anni luce. Chi mi conosce sa quanto sia doloroso per me dovermi difendere dalle accuse che mi vengono rivolte. Non condannatemi”, conclude.

Bla bla bla.

Ma qui la questione è un’altra: come è possibile che un’islamica sia nella Commissione Pari Opportunità di una regione italiana. Anzi: come è possibile che un’islamica somala sia consigliere in una regione italiana.

E poi: a che cazzo servono le ‘pari opportunità’? A ingrassare le associazioni vicine al partito della somala.

Anche in questo, la sudditanza culturale della cosiddetta ‘destra’ è imbarazzante. Usano il linguaggio della sinistra. Hanno già perso prima di iniziare.




7 pensieri su “L’islamica pro-Talebani del PD non si dimette”

  1. Già che ci sono islamici all’interno di un partito politico non è un bel segno… Di questo passo prenderanno il potere.

    1. Al governo grazie al Pd c’era anche Faccetta Nera da Kinshasa…37 fratelli e 4 madri.Se questa non era musulmana…..

    1. se allude al messaggio che ho lanciato io alla musulmana, sono ancora in attesa di riscontro…..che temo mai arriverà.
      qualora le interessasse, l’indirizzo personale in posta elettronica della musulmana è :
      nuramusseali86 chiocciola yahoo punto it

I commenti sono chiusi.