Scene di panico l’altra sera verso le 21 a Grado Pineta, Trieste, dove un senegalese, dopo avere aggredito un tabaccaio, ha iniziato prima a inveire contro i passanti e gli avventori di alcuni locali, per poi estrarre all’improvviso un machete col quale è andato a caccia di italiani.

Tutto è iniziato proprio davanti al tabacchino quando un passante ha cercato di fermarlo, all’improvviso è spuntato il machete. Una grossa mannaia, simile a quelle usate in macelleria, che teneva celata e con la quale ha cercato di colpire il passante al capo con un fendente.
Ma l’uomo dai riflessi pronti è riuscito a spostare velocemente il capo, venendo colpito solo di striscio al volto. Capito? Solo la prontezza dell’italiano ha evitato che lo decapitasse di netto. Un chiaro tentato omicidio.
Il ferito ha dovuto in ogni caso ricorrere alle cure dei sanitari, che l’hanno trasportato al pronto soccorso del San Polo di Monfalcone dove è stato medicato per il grosso taglio e diverse escoriazioni alla fronte.
Se il passante avesse sparato ed uccido l’africano, lo avrebbero messo ai domiciliari.
Sul posto è stato richiesto l’intervento dei carabinieri che sono giunti in velocità a Pineta, riuscendo a rintracciare e immobilizzare l’africano che è stato portato così in caserma.
Una vicenda che ha scosso Pineta, piena di turisti, dove l’immigrato, come il marocchino di Voghera, era da tempo segnalato come elemento pericoloso dai cittadini, come conferma il titolare della tabaccheria: «Fortunatamente chi ha tentato di fermarlo è stato preso solo di striscio – dice Stefano Bellantone – È andata bene, molto bene, ma questa persona è da un mese che inveisce per strada con frasi contro il popolo italiano». Se un italiano facesse lo stesso contro gli immigrati lo arresterebbero per odio razziale.

Grado è in provincia di Gorizia, non di Trieste
i giornaletti della sinistra avrebbero voluto forse la decapitazione?
Che dice la tettona che non sa nulla ma sa fare altro?