
Ha picchiato la sua fidanzata e un’amica mentre si trovava all’interno sottopasso di piazzale Carlo Alberto dalla Chiesa, nei presso della stazione ferroviaria di Parma.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto – dopo la chiamata della ragazza – ha aggredito – insieme ad alcuni amici – anche loro: i militari sono stati accerchiati dal gruppetto. Un 21enne senegalese è stato arrestato nella serata di ieri, lunedì 26 luglio, vicino alla stazione dopo che la prima pattuglia ha chiesto l’aiuto dei colleghi.
Il grave episodio si è verificato a partire dalle ore 20 di ieri sera: due ragazze, la fidanzata dell’aggressore ed un’amica, hanno chiamato il 112, denunciando un’aggressione nei loro confronti. I carabinieri sono arrivati sul posto ma sono stati rallentati e poi bloccati da un gruppetto di giovani, con alla testa l’autore dell’aggressione.
Dopo alcuni contatti tra gli amici del 21enne e i militari, che erano in inferiorità numerica, l’aggressore è riuscito a scappare ma è stato poi raggiunto ed ammanettato sugli scalini di via monte Altissimo. Per lui, un senegalese con precedenti di polizia, è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e percosse nei confronti della fidanzata.
I militari visitati in ospedale hanno, hanno avuto una prognosi di diversi giorni per policontusioni e traumi frontali. Sono in corso le indagini per identificare i componenti del gruppo.

Parma, una delle roccaforti di accoglioni.
Se la benemerita, ogni volta che ci fosse un problema privato o una manifestazione con tanta gente, si unisse al popolo pestando la scheggia impazzita, il governo dei criminali che credono d’esserseli comprati con l’aumentino si cacherebbe addosso e inizierebbero a fioccare rei confessi e dimissioni: e tutto il castello di carte della cabala cadrebbe in un soffio. Passate parola.
Dimentichi la toga rossa di turno che inarca il sopracciglio ed apre un fascicolo che risucchierebbe l’incaricato di ordine pubblico in un gorgo decennale in quella sentina che sono i Tribunali. (con gratuito patrocinio per gli africani, ma non per i carabinieri)