Dopo questa uscita:
“In divisa soltanto i dittatori”: Murgia contro il povero Figliuolo
Qualcuno l’ha trollata.
“Sono andata a prendere un treno e durante il controllo dell’autocertificazione un poliziotto in servizio mi ha detto: ‘Signora, lei ha paura della mia divisa quindi?’ E io gli ho detto: ‘Guardi, fino a 10 secondi fa non ne avevo. Ne devo avere? Mi dica lei’. Mi ha risposto: ‘Vada, vada che è meglio’. È una cosa che dovrebbe succedere?”, attacca la Murgia.
#Murgia:
Perché nella puntata di ieri di #ottoemezzo ha affermato di aver subito un'intimidazione da parte di un poliziotto pic.twitter.com/wyMYHDo6hM— Perché è in tendenza? (@perchetendenza) April 29, 2021
“Io ero una cittadina comune che cercava di prendere un treno”, ricorda la scrittrice. “Eh, ma lei è stata minacciata? Sarebbe una cosa gravissima”, la incalza Alessandro Sallusti, anch’egli ospite di “Otto e Mezzo”. “Il poliziotto doveva controllarmi l’autocertificazione. E basta. Non doveva chiedermi se la sua divisa mi faceva paura o meno. Come dire: “Beh, allora? Adesso le fa paura la mia divisa?”. In parole povere la Murgia interpreta come intimidazione la frase, riferendola a quanto da lei stessa dichiarato sulla divisa di Figliuolo.”Se lei non vede la dinamica di intimidazione”, prosegue una sorridente Murgia, convinta del fatto suo.
“Quindi, quando un politico indirizza il suo linguaggio aggressivo non verso un suo avversario, quindi fuori dal registro politico, ma verso cittadini che non hanno alcun potere se non quello della critica, che in democrazia dovrebbe essere garantita, ecco questa cosa istituzionalizza e legittima il registro d’odio”, dice.

In realtà è la divisa che, ogni volta che vede la scronda gremlin shrekka, si anima per la paura e vomita pure.