“Non chiamiamolo green pass ma green certificate, perché è un certificato, non un passaporto. E non è una patente di liberi tutti, è la certificazione di una condizione di ridotto rischio di trasmissione. Questo è l’elemento importante”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, al punto stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale. “Essendo uno strumento nuovo, che mette insieme diverse componenti – ha aggiunto – è chiaro che è dinamico, anche alla luce delle conoscenze scientifiche che evolvono. E’ uno strumento prezioso, che aiuta anche a standardizzare comportamenti all’interno dell’Ue, ma potrà essere arricchito, modificato, integrato”.
Chiamalo Mario, è comunque un passaporto vaccinale.

Non sono convinto che i leghisti si bevano le fregnacce sui vaccini, penso piuttosto che si vaccinano e vogliono che tutti si vaccinino perché gli e’ stato detto che quando tutti saranno vaccinati loro potranno tornare a lavorare, e tanto gli basta. Quando capiranno invece che il vaccino altro non è che uno spauracchio, ovvero una pia illusione, ma che lo scopo non dichiarato di Draghi e Mattarella e’ la distruzione fisica della borghesia consumista e capitalista, beh prenderanno in mano i forconi e ci daranno dentro. Purtroppo neanche gli Ebrei, che stupidi ed ignoranti non sono, si erano accorti che coi treni piombati li mandavano al macello…. dicevano, noi gli serviamo, noi paghiamo le tasse, la Germania ha bisogno di noi. E invece ne fecero saponette. Lo stesso vogliono fare i comunisti ai borghesi Italiani.
si ma oggi
non siamo nel 1920
e tutti hanno internet, almeno da un decennio
quindi a chi non sorge qualche dubbio,
tanto da farsi delle ricerche
e’ solo perche e’ un cretino
Insomma…non aver capito cosa sia davvero la lega, dopo 2 anni o 5 anni, ci puo anche stare, benche la gente sveglia lo ha capito sin dagli esordi.
Ma non averlo capito dopo 30 anni, bisogna essere dei completi deficienti.