Sono stati ultimati i lavori per la moschea dell’associazione islamica Annur, a Rogno, piccolo paese in provincia di Bergamo, a cui fanno riferimento i circa 13.000 fedeli islamici del Sebino, della Valle Camonica e delle province di Bergamo, Brescia e Sondrio.

Si tratta dell’11° moschea più o meno legale tra le migliaia che infestano la penisola, e per realizzarla l’associazione aveva acquistato l’immobile nel 2006. Immobile che, allora, era un’abitazione privata; l’associazione aveva fatto domanda al Comune per poterla utilizzare come luogo di culto ma vi erano stati dei ricorsi e per due volte il Tar aveva dato ragione all’associazione respingendo i ricorsi dell’amministrazione comunale.
Alla presenza del sindaco Cristian Molinari, il presidente dell’associazione Annur Youssef El-Amrani ha ufficialmente inaugurato la moschea. Il sindaco Molinari, della sedicente destra locale, ha “sottolineato di credere nel dialogo e nel confronto, strumenti dei quali non si può fare a meno a Rogno, dove vivono 4.000 abitanti ma di cui il 13% è di origini straniera e provenienti da 25 nazioni diverse”.
La struttura verrà utilizzata già a partire dal prossimo Ramadan, da metà aprile a metà maggio. Hanno dato il loro contributo musulmani marocchini, bosniaci, tunisini, egiziani, macedoni, turchi, pakistani e tanti altri che insieme hanno lavorato, che sono in Italia da anni e che stanno conquistano il territorio palmo a palmo.
Nessun patriota può accettare la presenza di moschee su territorio italiano. Questi stanno disseminando caserme ovunque.

Già molto che non l’abbia benedetta papa bergoglio.
bergoglio…senza papa, il Pontefice é un’altro, esiliato ma in vita.