Non è una novità. I cosiddetti profughi sono clandestini almeno nel 90% dei casi. E ogni volta che la loro richiesta di Asilo – spesso dono anni di attesa in hotel – viene respinta, loro fanno ricorso. A spese nostre.

Dietro questo lucroso business ci sono le associazioni che li ospitano e che hanno, ovviamente, tutto l’interesse a prolungarne la presenza in Italia. Che si appoggiano sempre agli stessi studi legali. Alcuni arriverebbero anche a gestire 100 ‘clienti’, tutti a spese nostre.
Questi avvocati (che spesso userebbero tirocinanti sfruttati con poco più di 500 euro) incassano cifre che superano i 100mila euro al mese solo per fare ricorsi utili a prolungare la presenza in Italia dei fancazzisti.
E vale solo per il primo grado, dove ogni migrante costa al contribuente qualcosa come 1000 euro. In Cassazione costa ai contribuenti 3.000 euro.
Ad esempio, un articolo dello scorso anno, rivelava:
Tribunali che, del resto, fanno a gara nei favori ai clandestini e agli scrocconi:

forse perchè abbiamo handicappati che fanno leggi e cretini che le interpretano…?, sarebbe facilissimo dire, se vuoi fare ricorso lo fai a spese tue o di qualche puttana di sinistra, una volta respinto il ricorso ti levi dai coglioni e torni in africa, e da li sempre a spese tue farai ricorso in appello e in cassazione!…… io sono arrivato in appello ed in cassazione per le mie innumerevoli cause, ma ne in appello e ne a roma sono mai stato chiamato!….. chiara la questione?? e io le cause me le sono pagate!