La nomina di Fico è un affronto di Mattarella al popolo: il grande assente dal Quirinale

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L’incarico ‘esplorativo’ a Fico è la goccia che fa traboccare il vaso. E’ veramente troppo anche per la repubblica delle banane nata dopo l’invasione americana dell’Italia. Non lo è tanto per la personalità indegna al ruolo di Fico, noto per la colf in nero e il clandestino, o per avere snobbato il nostro Inno. Quanto per il fatto che si tratta di una pantomima per dare tempo e modo a Renzi e Conte di mettersi d’accordo e spartirsi le poltrone: e i resti della nostra Patria.

Mattarella è complice e regista di questo scempio. Lo giudicherà la storia. Abbiamo assistito con sconcerto a queste ‘consultazioni’ che sono ormai un teatro delle ombre totalmente vuoto da ogni significato. Dietro la forma c’è il nulla. Orde di politicanti hanno varcato le porte del Quirinale. Tutti hanno visitato il cosidetto ‘garante’. Per tutti c’è stato spazio. Per tutti, tranne per il popolo: il vero grande assente di questa crisi. Assente da anni. Da anni il vero sovrano non ha il diritto di scegliersi un governo: lo decidono loro. E questo è intollerabile.

Una gang criminale che ha preso il potere in modo illegittimo, dopo avere scaricato in questi anni in Italia centinaia di migliaia di clandestini, poi regolarizzati con la scusa del ‘lavoro’. Quando tutti sappiamo quale lavoro fanno e che, anche nei casi in cui lavorano, sono lavori rubati agli italiani. E che la loro presenza precarizza il mercato del lavoro.

Una gang criminale di cui fa parte il sistema parassitario del Vaticano che vuole carne fresca.

Una gang che per la quarta volta in sei anni è stata al governo senza avere vinto le elezioni. E che ora vuole tornarci con la stessa ‘maggioranza’ che ha dichiarato la crisi.

E vuole sfruttare questa chance per crearsi un esercito di altri 700mila elettori. Il piano è chiaro: prima regolarizzazione, poi ius soli.In questo modo avrebbero 700mila potenziali elettori che farebbero quello che gli italiani non vogliono più fare, tranne a Bologna: votare il PD.

Diciamolo chiaro: Salvini ha lasciato il governo alla mercé di una banda di pazzi scatenati. Ora ha il dovere di riprenderselo con ogni mezzo pacifico. Rappresenta la maggioranza degli italiani. Non si faccia intimidire dai media che ormai non contano nulla, usi la piazza. La usi in modo pacificamente minaccioso. La maggioranza ha il diritto di governare.

La sovranità appartiene al popolo. Non ai vescovi. Non a Ciampolillo. Non a Mattarella. Ma a tutto il popolo italiano. E’ tempo di farla finita con questi abusivi al governo.




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