Al fotofinish, anche perché impegnato nella crisi aperta dalle dimissioni del presidente Conte, il Governo aiuta i poveri calciatori stranieri.
Ieri, l’esecutivo dimissionario ha infatti varato il decreto attuativo del Decreto Crescita, necessario per riservare ai calciatori, lo sgravio del 50 per cento della tassazione concepita per chi trasferisce la propria residenza in Italia dall’estero e rimane nel nostro Paese per almeno due anni.

Un passo reso necessario dalla circolare interpretativa con cui a fine dicembre l’Agenzia delle Entrate aveva sollevato una questione non da poco: senza il provvedimento attuativo, adottato oggi nella forma del DPCM, i ricchi stipendi di calciatori come Cristiano Ronaldo, Matthijs De Ligt o Romelu Lukaku non avrebbero beneficiato del taglio delle tasse.
Da ieri, potranno farlo anche in futuro e sarà da capire come questo atto, che salva i conti di chi si voleva adeguare con ravvedimento operoso ed evita pesanti contenziosi a chi non voleva seguire questa strada, influirà anche sugli ultimi giorni di mercato. Più facili gli affari dall’estero, o i movimenti di calciatori arrivati da fuori dal 2019 in poi. Meno, quelli di chi in Italia già risiede da più tempo.

Pezze di merde, questo anno devo pagare le tasse sulla liquidazione, quello che io guadagno in una vita questi lo guadagnano in alcuni mesi. Loro girano in ferrari io in una meriva del 2006.
Comunisti del kazzo, sanguisughe del proletariato, andate a farvi fottere!!
Bastardi. Dovete marcire.