Spacciatore africano stupra ragazza italiana: è una mattanza

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I carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto un immigrato 26enne, resosi responsabile di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 22 anni. La violenza, secondo la ricostruzione degli investigatori, ha avuto origine dopo un incontro che la giovane donna ha avuto con l’africano, di nazionalità marocchina, sul lungomare del quartiere Lido di Catanzaro per contrattare l’acquisto di droga.

La trattativa, secondo la ricostruzione dei carabinieri, però, si è rivelata un tranello. L’uomo ha condotto la ragazza nei pressi della scogliera e l’ha violentata. Poi si è offerto di accompagnarla a casa ma invece l’ha portata nella pineta di Simeri Mare violentandola nuovamente e poi fuggendo.

La ragazza, in piena notte, ha chiesto aiuto ad una famiglia del posto, suonando al campanello della prima abitazione che ha incontrato. E’ qui che sono intervenuti i carabinieri, prestandole le prime cure e ricostruendo quanto accaduto. Dopo una intensa attività di ricerca, l’autore della violenza è stato individuato in un’abitazione di Simeri Crichi e sottoposto a fermo. Nell’udienza di convalida del fermo, il gip, su richiesta della Procura di Catanzaro, ha disposto la custodia cautelare in carcere del 26enne.

E’ chiaro che un immigrato in Calabria, dove la disoccupazione è a livelli nordafricani, non può che esserci per delinquere, non certo per lavorare. Dovrebbe essere proibita la presenza di immigrati in zone con la disoccupazione superiore ad una certa soglia. Va messo in costituzione.




5 pensieri su “Spacciatore africano stupra ragazza italiana: è una mattanza”

  1. Purtroppo gli italiani, ed in particolare alcune donne, ancora non hanno capito che è necessario non avere nulla a che fare con questi allupati la cui presenza ci viene imposta dai governi condizionati dalla sinistra.
    Questa sciagurata se la è andata a cercare con il lanternino (direbbe il sommo Giulio Andreotti).
    Probabilmente costei è una tossicodipendente arrivata alla canna del gas, quale donna assennata si accompagnerebbe con uno spacciatore marocchino?

  2. La cura esiste.
    Si chiama metodo Duterte.
    Eliminare fisicamente spacciatori e drogati, non solo risolverebbe il problema droga e gli enormi costi che ne derivano, ma soprattutto sarebbe l’unico sistema per togliere di mezzo le organizzazioni mafiose delle scimmie nere.

  3. La pu***na tossica se l’è cercata e di conseguenza non provo alcuna compassione. Da precisare che gli spacciatori sono m**de a prescindere dalla razza e dalla nazionalità, e se esistono è perché c’è richiesta da parte dei consumatori, che a mio avviso vanno colpevolizzati alla stessa maniera. Poi nella fattispecie parliamo di un magrebino, ovvero di un subumano, il quale come un ne(g)ro qualsiasi, basta che una donna bianca gli dà un minimo di confidenza si mette in testa che deve trombarla. Questo è un particolare che alle nostre donne, mentalmente plagiate da decenni di intensa propaganda liberalprogressista, sfugge. Gli hanno messo in testa che le razze sono tutte “uguali” e che sono solo una convenzione sociale.

  4. A vocelibera è permesso tutto qua eh vox?… 🎶Le stelle sono tante miioni di milioni….

    Io avevo detto di un politico (senza far nomi) “all’anima di t’è muorto” e il mio post è stato cancellato.

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