Immigrato brucia auto, pesta farmacista e sfascia volante polizia: subito scarcerato

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Ha danneggiato, ammaccando in più punti la carrozzeria, una macchina delle Volanti, mentre gli agenti effettuavano per strada i controlli anti-Covid. Questa volta, il tunisino trentacinquenne – lo stesso che aveva minacciato un farmacista che non voleva vendergli, senza prescrizione medica, il Rivotril e lo stesso che, nei giorni scorsi, aveva appiccato il fuoco ad una Lancia Y posteggiata in via Callicratide – è stato arrestato. Polizia e Procura gli hanno contestato l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato. Ieri, il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto – a carico dell’indagato – la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Quindi, per essere arrestato, un povero migrante, deve pestare un farmacista, bruciare un auto e poi sfasciarne un’altra della Polizia.

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Ma, attenzione, di fatto, il tunisino è di nuovo libero.

L’immigrato, nei giorni scorsi, era già stato denunciato alla Procura – dopo l’incendio dell’auto – per danneggiamento aggravato. A bloccarlo, dove è stato rintracciato, furono proprio i poliziotti della sezione Volanti. E gli stessi agenti sono intervenuti dove l’immigrato aveva minacciato il farmacista che non voleva consegnargli, senza regolare prescrizione medica, l’antiepilettico. Ma non è finita, perché il tunisino è tornato di nuovo nei pressi della farmacia. E’ stato però subito allontanato dai poliziotti che si trovavano lungo il “salotto buono” per i controlli anti-Covid. Un allontanamento che, verosimilmente, non è andato giù al trentacinquenne che, un’ora dopo, a pedate s’è scagliato contro la pattuglia della polizia che era stata lasciata parcheggiata. E’ stato dunque arrestato in flagranza di reato. Ieri, poi, la convalida e la scarcerazione.




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