Scuola,sindacati:è caos,rinvio apertura
“La riapertura della scuola il 7 genna-
io è troppo rischiosa”,secondo lo Snals
“Stiamo prendendo atto dell’aumento dei
contagi di questi giorni. Il 18 gennaio
potremmo avere un’idea dell’andamento
epidemiologico e decidere a ragion ve-
duta”, dice la segretaria Serafini.“Continuiamo a leggere notizie, ma con
il ministero non c’è alcun confronto.
I dirigenti scolastici continuano a fa-
re e disfare orari, le famiglie sono
confuse”, interviene la Cisl Scuola.
“La scuola sia al centro della campagna
di vaccinazione”, per la Uil.
Un pensiero su “Governo nel caos: riapertura scuola verso rinvio”
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Le scuole chiuse sono causa di un danno esperienziale enorme, sicuramente maggiore del danno alla salute che deriva dalla loro apertura. Io li vedo in faccia i ragazzini che praticano la didattica a distanza: gli “impegnati” sono stravolti dallo sforzo, i “disimpegnati” sono catatonici o non si collegano proprio nonostante le infinite sollecitazioni rivolte alle famiglie. Tutti appaiono demotivati, “accasciati”.
Non credete alle fandonie di chi sostiene che le scuole chiuse sono viste di buon occhio dai ragazzini, tantomeno a quelle di chi sostiene che sono viste di buon occhio dagli insegnanti. Le scuole chiuse sono una iattura per tutti quanti, indipendentemente dalla qualità più o meno elevata dell’unica scuola vera, quella nella quale persone in carne ed ossa incontrano altre persone in carne ed ossa in luoghi fisici ai quali accedono con le proprie gambe. In quei luoghi da sempre si consumano contrasti anche pesanti tra chi li frequenta (come utente e/o come personale), ma anche il contrasto più feroce è più formativo del nulla al quale ci stanno costringendo ormai da un anno.
Che i “sindacati” (notare le virgolette) si oppongano alla riapertura immediata ed ostinata della scuola è una sconcezza immonda che sancisce in modo tombale la perdita di credibilità di quelle organizzazioni che sono state (tempo passato) un presidio prezioso per i lavoratori e per la società più in generale. Oggi invece cosa sono?
Chi crede nell’importanza del sindacalismo, oggi ha una sola possibilità di renderlo evidente: revocare la propria delega sindacale, se ancora ne ha una attiva. Quelli attuali NON SONO SINDACATI, sono appendici del potere più tracotante arroccato e intrallazzone che vi possa venire in mente.