Trump, l’indizio che non concederà mai: la foto dal quartier generale – FOTO

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Ragazzi. Chi pensa che Trump possa concedere la ‘vittoria’ a Biden, deve farsi un giro nella sede dello staff della sua campagna.

Ecco come sono tappezzate da questa mattina le stanze del quartier generale:

Gore fu incoronato presidente dai media nel 2000. Per poi trovarsi sconfitto 39 giorni dopo, quando la Corte Suprema chiuse il conto.

La situazione non è identica, lì era solo uno Stato. Ma qui i brogli sono veramente massicci. E un riconto dei voti postali fatto sotto la supervisione di agenti federali non potrà che dare la vittoria a Trump. Altrimenti, Biden, avrebbe tutto l’interesse a chiedere lui stesso il riconto per cacciare ogni dubbio. Perché, senza il riconto, sarebbe comunque un’anatra zoppa. Un usurpatore per almeno la metà del Paese.




Vox

5 pensieri su “Trump, l’indizio che non concederà mai: la foto dal quartier generale – FOTO”

  1. LA situazione non è identica per un fatto più sostanziale che formale, ed ampiamente riconosciuto da tutti. La polarizzazione dello scontro. Nel 2000 il corpo elettorale americano accettò la decisione, poiché credeva nel sistema democratico e nella Suprema corte che pronunciò il verdetto finale.
    Oggi da entrambe le parti c’è molta meno voglia di cedere e si sente per entrambi una sorta di sapore palingenetico. E’ come se ognuno vedesse nel mantenimento, o meno, del potere, la distruzione dell’avversario e dei suoi valori. Una democrazia così non regge.
    Peraltro, la situazione è ancora più complessa, sintetizzando, i repubblicano, l’America profonda e bianca, la classe media, sente il fiato sul collo della ‘transizione’ verso il nuovo ordine, fatto di minoranze iperattive, di ‘condivisione’ delle cose (e delle persone), il nuovo modo amichevole con cui chiamano il socialismo, meticciamento, declino demografico, perdita di potere non solo dei wasp, ma addirittura di tutte le altre componenti europoidi d’america, in una parola la fine di quello che l’America era, in maniera rapida, e dolorosa.
    Dall’altra invece non vogliono nemmeno sentir parlare di una ridiscussione, o di un rallentamento dei loro propositi. Vogliono andare sempre oltre, sempre oltre, fino al punto di rottura che ormai sta arrivando. Non ci pensano nemmeno a pensare che, ormai, i vari ‘diritti’ lgbtq+++++ o per neri e presunte minoranze varie, si sono trasformati in privilegi, ed è necessario ripensare il tutto se si vuole mantenere l’equilibrio, per non parlare degli speculatori globali, che non ci pensano nemmeno a cedere quel potere che montagne di denaro gli consegna. Chi è povero cerca di accumulare denaro, e magari diventare ricco. Ma quando superi un certo livello di ricchezza, oltre il quale puoi comprarti praticamente tutto ciò che un uomo può praticamente desiderare, si sale di livello, e si vuole ‘potere’. Il potere è quella capacità di far fare ad altri individui, ciò che si vuole, anche, e soprattutto, contro la loro volontà. E loro ormai lo vogliono, pensano di averne pieno diritto. Senza discussioni.

  2. Nel 2000 il democratico Gore fu sconfitto, ma vinse il neocon Bush jr., per cui capirai che differenza. Imperialisti e guerrafondai entrambi, sostenitori delle guerre preventive per “esportare democrazia”, che in realtà hanno solo creato instabilità in varie zone del mondo. Vedi Afghanistan, Iraq, Libia, ecc.

    Ora che ci sarà Biden, dopo quattro anno di pausa, torneremo ad assistere alle guerre di “esportazione della democrazia”, e ci rlproveranno contro la Siria di Assad, e poi punteranno il dito contro l’Iran. E non escludo anche che ci faranno anche un pensierino sulla Russia di Putin.

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