Conte, lunedì un nuovo DPCM: familiari positivi via da casa

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è ormai bulimico, si mangia un Dpcm al giorno, ha per questo chiamato i presidenti di Senato, Elisabetta Casellati, e Camera, Roberto Fico, rappresentando la volontà del governo di avere già lunedì, se possibile, un confronto parlamentare in vista di un nuovo provvedimento che il Governo intende adottare già lunedì sera. È quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi. Conte inoltre ha contattato i leader delle opposizioni, invitandoli a indicare un rappresentante delle rispettive forze politiche in modo da instaurare gia’ domani un tavolo di confronto permanente con il Governo.

Il governo starebbe valutando di imprimere una stretta anche agli spostamenti tra le Regioni. Il tema – a quanto si apprende da fonti della maggioranza – sarebbe stato discusso oggi nel corso della riunione a palazzo Chigi ma ancora non sarebbe stata presa nessuno una decisione. Inoltre l’esecutivo starebbe valutando anche di predisporre degli Hotel Covid dove ospitare persone che non avendo spazio a casa per isolarsi rischiano di contagiare i familiari.

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L’intento è lodevole. Ma le vie per l’inferno sono lastricate di intenti lodevoli. A seconda di come verrebbe predisposto questo ‘prelevamento’ la questione può o non può essere piuttosto inquietanti.

Scuola in presenza fino alla seconda media. Il resto in Dad. Questa, riferiscono fonti di maggioranza, la proposta che sarebbe stata avanzata dal premier Giuseppe Conte sulla scuola.




16 pensieri su “Conte, lunedì un nuovo DPCM: familiari positivi via da casa”

  1. A meno di voler dare per scontato quel che è probabile, ovvero che il lato violento delle manifestazioni di piazza sia creato artificialmente dagli stessi che quelle manifestazioni vogliono impedirle (com’era? “strategia della tensione”? non ricordo se il caso era questo), la strategia seguita è SBAGLIATISSIMA perché inefficace. Che senso ha scontrarsi in luoghi preannunciati con schieramenti attrezzati ed addestrati per schiacciarti con ASSOLUTA CERTEZZA? E’ talmente stupido da accentuare la sensazione che non possa accadere senza l’intenzione di creare i presupposti per l’insuccesso per finalità non dichiarate.

    E sì che il “nostro” Meridione è stracolmo di gente che conosce a menadito e applica con successo da decenni (secoli?) strategie e metodi efficaci per piegare il potere alle proprie necessità o, almeno, per scendere a patti con esso e ricavarne un utile. Senza scontri in piazza, che servono come un dito in un occhio, e senza mobilitare migliaia di persone da avviare ad un inutile sacrificio. Magari quegli esperti tengono corsi di formazione…

  2. C’è gente che vive in 50-60 metri quadrati, o a volte meno, in due, tre, quattro persone. Sono questi che chiedono il covid hospital per non contagiare i parenti, magari anziani o i figli (anche se questi rischiano ben poco). Non è certo il governo o le regioni a spingere. Anche perché qui, a differenza che in Cina dove CI VAI PER FORZA, e TE LO PAGHI, sarebbe tutto spesato. E volontario. Così spendono anche meno e creerebbero meno tensioni sociali.
    Invece chi ha meno di 40 metri quadrati personali a disposizione, e soprattutto bagno unico, non dovrebbe poter fare la quarantena insieme ad altri soggetti sani.

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