Effetto Lamorgese: sbarchi quadruplicati in 1 anno, invasione afroislamica

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Sono finora 23.517 i clandestini sbarcati sulle coste italiane da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 7.203 mentre nel 2018 furono 21.024. Ma mentre nel 2018 sbarcarono quasi tutti nella prima metà dell’anno, per poi quasi azzerarsi dopo l’arrivo al Viminale di Salvini, quest’anno il trend è in continua crescita.

Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.

Dopo i 144 clandestini sbarcate venerdì, da sabato non sono stati registrati sbarchi: il mare è troppo mosso. Il totale degli invasori arrivati via mare nel nostro Paese da inizio mese è quindi arrivato a 4.177. L’anno scorso, in tutto settembre, primo mese del nuovo governo Conte, furono 2.498, mentre nel 2018 con Salvini al timone furono 947.

Dei quasi 23.400 clandestini sbarcati in Italia nel 2020, 9.824 sono di nazionalità tunisina (42%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Bangladesh (3.156, 13%), Algeria (1.125, 5%), Costa d’Avorio (1.022, 4%), Pakistan (948, 4%), Sudan (775, 3%), Marocco (607, 3%), Somalia (575, 3%), Egitto (567, 2%), Afghanistan (516, 2%) a cui si aggiungono 4.402 persone (19%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Insomma, fuggono tutti dalla guerra.




Vox

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