
Gli ultimi soggetti risultati positivi sarebbero bengalesi, che non risiedono nei centri di accoglienza di Amantea, ma abitano invece in appartamenti privati. Ah, i bangla: in dieci in una stanza. L’economia del futuro.
Questi sarebbero venuti a contatto con gli immigrati presenti nel centro che, come disposto dalla prefettura di Cosenza, da quando è scoppiato il focolaio, si trova sotto sorveglianza da parte dell’esercito. Evidentemente non così stretta.
Nella cittadina calabra vi sono 15mila abitanti e oltre settanta sono risultati positivi. Lo scorso luglio erano stati portati in una struttura di Amantea 13 extracomunitari appena sbarcati. Tutti erano risultati positivi al Covid. In seguito a diverse proteste da parte della popolazione, i migranti avevano lasciato la cittadina ed erano stati trasferiti presso l’ospedale militare del Celio, nella Capitale.
Come vedete: arrivano infetti sui barconi e poi diffondono il virus entrando in contatto con altri immigrati. Che poi lo diffondono nella popolazione italiana ‘grazie’ ai loro figli che frequentano le nostre scuole.
L’integrazione avanza.
