Un ottimo giornalista del Tg2, Andrea Romoli, dopo avere realizzato un servizio sull’omicidio del prete a Como per mano di un cazzo di immigrato clandestino, ha scritto sui social:
«L’omicida è un immigrato clandestino violento e mafioso. Gli immigrazionisti che sui media e la rete cercano, come al solito, di derubricare l’ennesimo atto di violenza da parte dei migranti come atto di follia devono farsene una ragione. Siamo in pericolo, tutti».
Polemica. Secondo i buonisti un giornalista RAI non può avere opinioni che dissentono dal politicamente corretto.
Agli attacchi, Romoli ha regito: «Non è stato ucciso da uno squilibrato, ma da un cazzo di immigrato clandestino con decreto di espulsione non eseguito, che grazie agli immigrazionisti e ai buonisti vari era ancora in giro».
Applausi. Ma ora Romoli è nel mirino del partito che esiste solo in Parlamento, Italia Viva, che vuole il suo licenziamento.
Il presidente dei senatori di Italia Viva, quel Davide Faraone che era con Rackete quando ha speronato uno nostra motovedetta, emette la sentenza: ia licenziato dalla Rai: «Per questo signore qui, uno di quelli che non incontri al bar, ma ogni sera alle 20 al Tg2, perché fa il giornalista e dovrebbe attenersi ai fatti, per questo signore qui il killer di don Roberto Malgesini non è un folle». Come del resto, Faraone, dicono i carabinieri e i magistrati.
Sempre Faraone: «Romoli è un cattivo esempio che non può stare nella principale industria culturale del Paese».
Semmai sei tu, Faraone, che non puoi stare in Parlamento. Almeno non in quello italiano.
E dopo la richiesta del parlamentare scafista, le agenzie segnalano che «a viale Mazzini la Rai sta acquisendo la documentazione necessaria per avviare le valutazioni sotto il profilo disciplinare».
Contro i giornalisti bastone e carota. La carota con quelli servi, per ammaliarli. Il bastone con chi non si piega e dice la verità.

Questo spiega come mai la stampa e gli altri media siano tutti o quasi schierati. I risultati di avere una voce fuori dal coro, senza un robusto editore che ti garantisca lo stipendio, sono questi.
Un governo nazionale dovrà fare l’esatto opposto.
Dovrà interrompere ogni genere di finanziamento pubblico a chi scrive cazzate buonisti promigranti o femministe.
Hanno i loro finanziatori speculatori globali già che li finanziano, si facciano mantenere da loro, fino a dissanguarsi. Con forti tasse per certi ‘investimenti’ molesti in entrata nel territorio nazionale.
Che poi è la stessa cosa, più o meno, fecero in Germania nel 1936 con norme severe in materia di spostamento di capitali da e per i confini. E il risultato, oltre un immediato ristoro per l’economia nazionale, fu la seconda guerra mondiale.
Sono d’accordo.
Và schiacciata la testa alla serpe.
Anche se per ipotesi, un futuro governo nazionalista possa sistemare le cose, magari cominciando col rimpatrio di tutti i clandestini alla maniera tedesca, durerà qualche decennio al massimo la cosa. Con questi figuri in agguato saremmo nuovamente punto e a capo.
secoli di dominio saraceno della trinacria, risultato: faraone, leoluca, ecc.ecc.