Parà urla ai clandestini: “Quando torna Salvini vi rimandiamo a casa”, indagato

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Indagato per ‘odio razziale’. Difendere la Patria è ora ‘odio razziale’.

Un militare di 34 anni in servizio presso il 186° reggimento della Folgore a Siena, mentre era di perlustrazione con un mezzo dell’Esercito Italiano, alla vista di immigrati nei campi, che nella zona della Ciociaria dove è avvenuto il fatto sono quasi esclusivamente clandestini, sarebbe sceso dal mezzo ed avrebbe iniziato ad inveire contro di loro.

Secondo le contestazioni, il militare avrebbe inneggiato anche ad un ritorno al governo del segretario della Lega e leader dell’opposizione Matteo Salvini.

In tal caso, avrebbe detto agli immigrati, per loro sarebbe stato meglio lasciare l’Italia alla volta dei loro paesi d’origine .

Per il parà, dopo lo sfogo, sarebbero iniziati problemi seri. Oltre ad essere attualmente sottoposto a un procedimento disciplinare , scaturito da una “relazione di servizio” inviata ai superiori diretti, pare sia finito anche sotto l’attenzione della Magistratura Ordinaria, che avrebbe aperto un’inchiesta per i reati di minaccia aggravata e istigazione all’odio razziale. I fatti risalirebbero ai primi di agosto del 2020.

Offende immigrati elogiando Salvini. Militare dovrà affrontare procedimento disciplinare

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Militari, andiamoli a prendere.

E resta da vedere se Salvini, visti le foto in giro per l’Italia con invasori, abbia il senso dell’urgenza di quello che sta accadendo: sostituzione etnica per mezzo di ‘regolari’. Basti pensare a Monfalcone, dove il sindaco è leghista ma dove gli immigrati sono oltre il 26 per cento della popolazione e sono ‘regolari’. Quando Zaia e compagnia si renderanno conto che il Veneto sta diventando un territorio straniero, e poco importa che lo stia diventando per le fabbrichette che devono produrre a basso costo o, nel caso di Monfalcone, per colpa della Fincantieri:

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Invasa dai bengalesi. Come il Billionaire di Briatore che ha dato inizio ai focolai in Sardegna.




5 pensieri su “Parà urla ai clandestini: “Quando torna Salvini vi rimandiamo a casa”, indagato”

  1. non ci vedo nessuna istigarsi, vattene al tuo paese p un invito esortazione come vattene a fangulo ! l’odio razziale sappiamo tutti e un clichè giurisprudenziale creato ad arte su commisione della massomafia giornlistica che è tutt uno con politica mafia parlamento!

I commenti sono chiusi.