
Una bomba sanitaria che può esplodere da un momento all’altro. Ma non si può dire. Altrimenti il sindaco Totò Martello si offende. E dice che i giornalisti diffondono “fake news”. Ieri il primo cittadino di Lampedusa e Linosa ha accusato Libero di aver diffuso la notizia del barbecue canino organizzato da un gruppo di migranti: «Una bufala», ha detto. Peccato (per lui) che ci siano foto e video con i resti della carcassa dell’animale cucinato alla brace.
Ci sono personaggi che tentano di negare l’evidenza, chiamando come fonte il bizzarro sindaco di Lampedusa:
Quindi @lucatelese crede senza indugi a “io sono comunista” Salvatore Martello e non alla signora Rosi, abbandonata dalle istituzioni e inascoltata anche dal sindaco. Le immagini che abbiamo registrato lasciano ben poco spazio alla retorica immigrazionista di questi “signori”. https://t.co/FGhcs2GhCA
— Francesca Totolo (@francescatotolo) August 9, 2020
E’ lo stesso che assicura non ci siano fughe dall’hotspot. Che c’erano più sbarchi con Salvini. E che i clandestini sono tutti negativi. Inutile dire che dice sempre il falso.

Chissà che odore manderebbero i migranti alla brace.Merda flambe’?
E ad Alassio, presunti ‘vercellesi’, con tanto di bonus vacanze pagato dai contribuenti italici, pensavano di arrotondare, sempre a spese dei suddetti contribuenti, e guai ad opporsi anche solo con uno sguardo di insofferenza.
https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/vercelli/2020/08/07/news/rapine-e-sprangate-sei-giovani-vercellesi-con-il-bonus-vacanze-terrorizzavano-alassio-1.39166944?fbclid=IwAR2SeD9Yw9N95IQRot1E8oSG2dCPNbA–kY2zSFsNkU95BX4QIPXRGQUq_U