Salvini a processo, don Biancalani esulta: “Un grande giorno”

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Don Massimo Biancalani, noto per ospitare nella sua chiesa spacciatori e clandestini, esulta per il via libera al processo di Salvini.

Ha affermato di essere rimasto “colpito” dal voto del Senato e che quella odierna passerà alla storia per essere una giornata importante per “l’umanità scartata e abbandonata”. “Temevo compromessi dell’ultima ora – ha dichiarato – e invece non è andata così. Da sacerdote vivo nella speranza e spero che questa giornata segni un cambio di passo”.

“Giusto – ha detto ancora il sacerdote- che Salvini, orchestratore, prenda le sue responsabilità rispetto a errori clamorosi che contraddicono la Costituzione. Non posso immaginare che il popolo italiano accetti che le persone vengano lasciate in mezzo al mare”.

Lui non capisce. C’è un odio profondo verso la democrazia e la sovranità popolare.




8 pensieri su “Salvini a processo, don Biancalani esulta: “Un grande giorno””

  1. ma uno come questo tizio non può essere prete: non capisco come mai il vescovo non lo abbia spostato in un convento di clausura a meditare sulle ca..ate che ha fatto in questi ultimi anni, compreso trasformare una chiesa in dormitorio. Ma quando arriverà il momento del trapasso e si presenterà al giudice eterno, allora saranno grandi dolori per questo demente che si fa chiamare prete e anche per i suoi superiori

  2. Salvini sarà vittima (spero) del suo menefreghismo e opportunismo, la consapevolezza di percepire un lauto stipendio senza muovere un dito forse ora vacilla? Potrebbe anche essere un modo per snellire le fila della inutile opposizione. Alla fine percepirà un quid mensile per rimanere lontano dal parlamento. Nessuna dittatura ha un opposizione ed ora loro sono usciti allo scoperto, non hanno più bisogno di orpelli che li rendano meno aggressivi o sgraditi, ci mettono davanti al fatto compiuto.

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