Governo respinge turisti e residenti dai traghetti: prima i clandestini.
Altri 240 arrivi sull’isola siciliana. I residenti: “Abbiamo paura”. E il turismo crolla. Il reportage di Chiara Giannini, reporter sull’isola per raccontare l’invasione, mostra l’unica strategia del governo: traghetti di linea che fanno la spola tra Lampedusa e Porto Empedocle in Sicilia carichi di clandestini.
E come racconta la giornalista nel video del Giornale:
Sulla nave della Siremar, che in alcune occasioni per portare i migranti ha lasciato a piedi turisti e residenti, solo 20 agenti a fare da contorno a 240 clandestini. I due pesi e le due misure che ci sono tra l’essere italiano e l’essere clandestino. «Uno schiaffo ai morti del periodo di lockdown e alle loro famiglie – ci dice qualcuno – che per evitare il contagio non hanno più potuto vedere i loro cari, mentre questa gente è libera di circolare rischiando di portarci altri clandestini».
Il governo è complice degli scafisti.

Forse non mi sono spiegata, chi materialmente esegue il mandato d’arresto? Il giudice lo emette ma poi entrano in gioco prima le fdo, poi le guardie carcerarie (entrambi sono braccio di cui parlavo)
Un sistema giudiziario monco non sopravvive, è chiaro che a questa prima “provocazione” segue la rivolta generale.