Governo complice dell’Ong Sea Watch: l’aereo che individua clandestini parte da Lampedusa

Vox
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Le Ong ampliano il proprio raggio d’azione con una flotta aerea di invasati. La cosa vergognosa ma prevedibile è che questi aerei partano, con il consenso del nostro governo, da Lampedusa.

“Seabird decolla da Lampedusa per la sua prima missione!”. Così sui social i trafficanti di Sea Watch, avevano celebrato giorni fa, non a caso per l’anniversario dello speronamento di Carola Rackete, un nuovo aereo da ricognizione. “Il nostro nuovo aereo di ricerca è operativo a partire da oggi, Mentre Moonbird ha dovuto lasciare l’isola per lavori di manutenzione, effettuiamo le nostre ricerche con Seabird su un’ampia area del Mediterraneo centrale” – spiegava Sea watch

“Con il nostro nuovo aereo potremo restare attivi ancora più a lungo per individuare imbarcazioni in difficoltà, prestare assistenza nelle operazioni di soccorso e, nei casi più sfortunati, documentare le sempre più frequenti violazioni di diritti umani”.

I tedeschi hanno il vizio di violare la sovranità altrui. La cosa strana è che questo aereo non subisca danni a Lampedusa. Ci stupisce che gli isolani non lo smontino. Ovviamente noi sconsigliamo sempre azioni illegali. Tipo traghettare clandestini a casa nostra. Fuori i trafficanti tedeschi dall’Italia. E fuori Conte dal governo.




8 pensieri su “Governo complice dell’Ong Sea Watch: l’aereo che individua clandestini parte da Lampedusa”

  1. Pensavo anch’io ad una “controllatina ai motori”, certo anche i comandi di flap e alettone sono vitali.

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