Extracomunitari infetti, Spallanzani: “Tamponi a chi entra in Italia”

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Arriva con gli immigrati di ritorno.

“Serve una grande attenzione a porti, aeroporti e stazioni. Occorre fare i tamponi a tutti i passeggeri provenienti da Paesi nei quali il virus è in crescita. Non basta la temperatura o l’autocertificazione”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, commentando l’aumento di casi di Covid-19 registrati a Roma di persone rientrate da Paesi extra Schengen.




Un pensiero su “Extracomunitari infetti, Spallanzani: “Tamponi a chi entra in Italia””

  1. questi medici dello spallanzani sono dei coglioni, uno non deve entrare punto e basta, i filippini sopra costa crociere non sono stati accettati dal loro paese e sono stati curati a spese nostre, qui se viene un negro di merda e pure infetto che facciamo se il tampone e’ positivo lo curiamo?..o avete i coglioni di mandarlo a calci in culo nella ambasciata del loro paese?. ma andate affanculo coglioni, nemici dell italia

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