30 i clandestini infetti scaricati in Italia da Sea Watch: altri 200 in arrivo, Casarini ne scarica 50

Condividi!

Sono saliti a 30 i clandestini raccattati dalla Sea Watch, e ora ospiti a spese nostre della “Moby Zazà”, che risultano essere contagiati dal Coronavirus. Questi contagi sono stati certificati, dall’acquisizione del risultato dei test, alcuni giorni addietro, ma la notizia è stata confermata soltanto ieri quando una 31enne del Camerun, positiva al Covid-19, è stata evacuata dalla nave-quarantena e trasferita, in via precauzionale, perché incinta, al “Cervello” di Palermo.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ai 30 si va ad aggiungere, trattandosi di un clandestini che venne raccatato assieme al resto del gruppo dalla Sea Watch, anche l’uomo che è ricoverato – da una decina di giorni ormai – a Malattie infettive dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. A spese nostre.

Al momento, sulla nave-quarantena “Moby Zazà” che staziona in rada a Porto Empedocle, ci sono complessivamente 207 clandestini dei 211 che vennero prelevati dalla Sea Watch. I migranti sono divisi su tre diversi ponti, di cui tutti i contagiati da Covid-19 si trovano nello stesso identico ponte: il numero “7” che è, di fatto, la cosiddetta “zona rossa”.

“Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo di Roma ha assegnato alla Mare Jonio il porto di Augusta per lo sbarco delle 43 persone salvate ieri. Siamo felici per loro che saranno finalmente al sicuro in Europa”. Lo scrive su Twitter Mediterranea saving humans.

Trafficanti. Ed è in attesa con duecento clandestini l’ong francese dei veleni. Il governo italiano ha spalancato i porti.

Non c’è alternativa: dobbiamo andarli a prendere. Tra sanatorie e porti spalancati hanno dichiarato guerra. E’ tempo di rendere al nemico che occupa abusivamente le istituzioni quello che merita.




Lascia un commento