Bologna farà la fine di Mondragone. Lasciate la città prima che finisca in quarantena. Anzi: lasciate tutte le città con troppi immigrati, prima che finiscano in quarantena.

Dopo i ‘magazzinieri’ del corriere Bartolini, ecco i pizzaioli pakistani che andavano a lavorare sapendo di essere positivi
Erano intervenuti per sedare una rissa, a Casalecchio. La situazione ha preso una piega diversa quando, nel corso degli accertamenti, i Carabinieri di Borgo Panigale hanno appurato che uno dei fermati è positivo al covid-19.
E’ accaduto la scorsa notte in via Porrettana quando, su segnalazione del 112, una pattuglia ha sedato una rissa in corso tra sette cittadini pakistani – dai 26 ai 43 anni – sequestrando anche mazze e bastoni e facendo scattare la denuncia. Il parapiglia sarebbe nato da questioni di concorrenza lavorativa, i coinvolti infatti lavorano in due diverse esercizi di ristorazione.
Nel corso degli accertamenti – come riferiscono i militari – è emerso che uno dei denunciati è positivo al coronavirus, e pur consapevole di esserlo, si recava regolarmente sul posto di lavoro. Sono così partiti i controlli sanitari per i sette stranieri, che si trovano ora tutti in isolamento fiduciario per 14 giorni. Come da prassi, anche i Carabinieri intervenuti si sono dovuti sottoporre al tampone e all’isolamento.
Quindi, un pakistano sa di essere positivo e va al lavoro lo stesso, ma li mettono tutti in ‘isolamento fiduciario’. Ottimo, complimenti a questo governo di deficienti che ha tenuto in casa gli italiani per mesi, distruggendo l’economia, e ora lascia che gli immigrati diffondano bellamente il virus.
Al momento è emerso anche un secondo caso di positività nello stesso gruppetto. Entrambi i soggetti asintomatici positivi al COVID-19 sono impiegati presso la stessa pizzeria d’asporto di Casalecchio, “Capannina”, che al momento risulta chiusa.
L’Ausl – riferiscono gli investigatori – ha avviato gli accertamenti sul locale, per il quale dovrebbero scattare delle pesanti sanzioni e, molto probabilmente, la chiusura. Sempre l’Azienda sanitaria dovrà poi fare le comunicazioni del caso all’Autorità giudiziaria per quanto riguarda la violazione delle norme anti-contagio.

Dipende dalla parte sana dei bolognesi. La stessa che consentì l’elezione del compianto Guazzaloca 20 anni fa.
Ma finché ci saranno sardine di merda possono anche infettarli tutti e quei babbuini continueranno a parlare di ‘capitone’.