Immigrati armati di spranga assaltano ambulanza: “Italia m*rda” “Allah Akbar”.

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Sono i tunisini che stanno sbarcando a frotte per farsi regolarizzare da Bellanova.

Ubriachi fradici seminano il caos e prendono a sprangate un’ambulanza. Una coppia di esagitati ubriachi, lui tunisino 44enne e lei brasiliana 37enne, ha seminato il caos nella zona mare di Rimini nella tarda serata di giovedì. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte in viale regina Elena da dove erano arrivate diverse segnalazioni di due soggetti in forte stato di alterazione che litigavano furiosamente tra loro e, allo stesso tempo, gettavano a terra qualsiasi cosa che trovassero a portata di mano.

Secondo quanto emerso, i primi ad arrivare sul posto sono stati i sanitari del 118 intervenuti per prestare soccorso alla coppia ma sono stati accolti a sprangate dagli ubriachi. Nel frattempo in viale regina Elena sono intervenute le Volanti della polizia di Stato e, con non poca difficoltà, gli agenti sono riusciti a bloccare gli stranieri e a renderli inoffensivi.

Ammanettati e portati in Questura, entrambi sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Dopo una notte passata in camera di sicurezza a smaltire la sbornia, il tunisino e la brasiliana sono stati processati per direttissima. Il giudice, convalidato il fermo, ha disposto per i due il divieto di dimora.

Nemmeno li tengono in carcere.




Vox

4 pensieri su “Immigrati armati di spranga assaltano ambulanza: “Italia m*rda” “Allah Akbar”.”

  1. Non tutti gli emiliani romagnoli sono comunisti, anzi una buona fetta è sovranista, il problema è la minoranza che per pura ideologia crede e cede alla violenza di chi dice di odiare l’odio, ma in realtà odia tutti, anche sé stessi. Infatti permettono la nostra distruzione, con qualsiasi mezzo legittimo od illegittimo.

  2. Non c’erano in zona tre o quattro ragazzoni nostri per contenerlo (a cazzotti)?
    Gente così va bastonata a sangue, linciata sul posto.
    Poi, quando è esanime sull’asfalto con le costole rotte, si chiama la polizia.

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