“Vedo che alcuni presidenti di Regione, come Toti in Liguria, dice ‘accoglierò a braccia aperte i milanesi’, altri, non li cito, parlano di patente di immunità. Ora, parlo da cittadino ancor prima che da primo cittadino, io quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza me ne ricorderò”. Il sindaco di Milano Beppe Sala ‘bacchetta’ così, nel corso di una diretta Facebook, alcuni governatori che nei giorni scorsi hanno chiuso alla possibilità che lombardi e milanesi si rechino in vacanza nelle loro Regioni.
Per una volta siamo d’accordo con Sala.

Ma qui è il governo nazionale che dovrebbe intervenire inibendo le velleità di certe regioni, anche autonome. Quando furono create, tradendo i principi di vera autonomia che avrebbe dovuto essere locale, municipale, come ai tempi della repubblica romana e dei comuni mediavali, e non regionale resuscitando i vecchi staterelli secenteschi e preunitari, lì per lì non cambiava niente, ma gli effetti deleteri si vedono nel tempo, anche dopo decenni. Come per la questione immigrazione, ho letto l’articolo dei marittimi, iniziarono nel 2000 facendo assumere extracomunitari da un armatore per rimettersi in sesto, implicitamente, pagandoli meno che gli italiani, ed oggi sono quasi tutti immigrati e ormai il settore non può essere toccato salvo andando a pestare molti piedi, sia dei lavoratori asiatici e africani, che poi si ribellerebbero, ma quel che è peggio degli armatori che ormai considerano acquisito quel privilegio che inizialmente doveva solo ‘aiutare’ per un tempo breve una singola azienda marittima.
Questo, e tanti altri esempi, dovrebbero insegnare che quando si fa qualcosa bisogna ponderare bene gli effetti futuri e non farlo semplicemente perché in quel momento particolare ‘conviene’. Sono caduti gli imperi perché si sono fatte scelte scellerate in momenti difficili che in quel momento, sembravano utili, e poi nel corso dei decenni si sono rivelate disastrose.
Io sono del nord ma uno come sala non lo vorrei proprio sulla faccia della terra!!!!