Si fidanza con immigrato: la ritrovano a pezzi nella sua valigia

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Sei mesi dopo la scomparsa della diciassettenne Wilma Andersson a Uddevalla, in Svezia, è stato arrestato suo ragazzo, un immigrato di 23 anni. E’ accusato dell’omicidio di Wilma e di aver fatto a pezzi il suo cadavere. Tipico.

La polizia ha trovato la testa di Wilma nell’appartamento del ragazzo. Era in una valigia, avvolta con un foglio di alluminio e nastro adesivo. Nella borsa c’era anche un animale di peluche.

Lo scienziato forense ha scoperto 14 impronte digitali del ragazzo sulla testa della poverina.

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Secondo l’accusa, Wilma è stata assassinata il 14 novembre. Poi fatta a pezzi. Da quel giorno si erano perse le sue tracce.

Oltre a trovare la valigia, la polizia ha trovato tracce di sangue nel soggiorno, i vicini hanno sentito urlare una donna e il ragazzo è stato l’ultimo a vedere Wilma viva. La polizia ha anche trovato tracce di DNA di Wilma su un grosso coltello da cucina.

Ahmed, questo il nome del depezzatore, è nato in Iraq nel 1997 ed ha ottenuto la cittadinanza svedese nel 2014. È arrivato in Svezia da bambino.

Prima li regolarizzano. Poi danno loro la cittadinanza. Poi, loro ti fanno a pezzi.




5 pensieri su “Si fidanza con immigrato: la ritrovano a pezzi nella sua valigia”

  1. Mi sovviene irruento il ricordo di Anders Behring Breivik.
    Ora dico che tantissime donne occidentali hanno ridotto il cervello in pappa.
    Queste pretenderebbero di insegnare all’ano a cagare.
    .

I commenti sono chiusi.