«Non puoi immaginare quanto ho goduto ieri… non vedo l’ora di piegare uno e togliergli la testa… ahahahah».
Così parlava Meriem Rehailly, immigrata di seconda generazione, una di quelli che il PD vorrebbe trasformare in ‘italiani’ per legge. E che lo diventeranno comunque, alla maggiore età, se non ritorniamo allo ius soli. E si riferiva agli ‘infedeli’, italiani compresi.
Lo scriveva ad un’amica nell’autunno del 2014, dopo averle inviato alcune fotografie riguardanti la decapitazione islamica di un prigioniero ‘infedele’.
La ‘nuova italiana’ viveva con la famiglia ad Arzergrande, Padova, prima di trasferirsi a Raqqa, in Siria, nel luglio del 2015, per arruolarsi nello Stato islamico.
In Italia è stata processata e condannata, in contumacia.

«Prego Allah per darmi il viaggio e la Jihad per Allah… Amo il Jihad e colui che fa il Jihad avrà un guadagno…», scriveva Meriem nel suo diario, nel 2015, subito dopo l’attentato messo a segno a Parigi.
«Io qui sto vivendo alla grande perché ho trovato quello che ho sempre sognato», scriveva Meriem da Raqqa, raccontando di essere «ospitata in una casa di sole donne alle quali vengono quotidianamente impartite lezioni sul Corano e sull’utilizzo teorico e pratico delle armi per andare a combattere».
Ora ha due figli e vive in un campo sorvegliate per “spose dell’ISIS”: e vuole tornare in Italia.
State scherzando?
L’immigrazione di massa è un crimine contro i popoli. E noi stiamo allevando un esercito ostile nelle nostre scuole.
Non solo ostile. Anche intellettivamente dannoso.

Più immigrati ci sono in classe, più il rendimento della classe diminuisce. Questo grafico non lascia spazio a dubbi: in una scala che va da 0 a 100 in Grecia, per esempio, diminuisce di 80 punti, di 70 punti in Belgio e di 60 punti in Olanda. E in Italia il rendimento della classe nel suo complesso, cala di ben 50 punti. Esattamente come in Germania.
Perché li facciamo entrare? Perché ne regolarizziamo 600mila?


Perché a loro conviene tenere un basso profilo tra il popolo, pensate che non sia cosa voluta? Diversamente avrebbero creato classi separate. Gli insegnanti statali, che non abbiano un’adeguata preparazione ed istruzione a loro volta, è casuale? Se vuoi trovare un istituto quotato devi optare per una scuola svizzera ma lo può fare chi dispone di molto denaro, scelta obbligata per preparare il proprio figlio a diventare dirigente di una fiorente attività che magari è di proprietà da molte generazioni. Si vuole creare un vuoto cerebrale, le iene avevano fatto un servizio fuori da palazzo chigi formulando semplici domande di cultura elementare, tabelline, parole di uso non comune ai politici che si defilavano pieni di vergogna. Un ex bibitaro e un’ avvocato fallito che balbetta e ripete in 6 minuti la parola “curva” durante una diretta di un dpcm! Io sorridevo mentre lo ascoltavo, perché in serbocroato significa “mignotta”😄
Anche i semplici laureati italiani vengono dirottati all’estero con la scusa che là avranno una vita migliore e tutto sommato è vero, qui in Italia ormai è un inferno.
Anche in rumeno curva vuol dire mignotta. Per quanto riguarda l’italia hai perfettamente ragione, io non ci ritornero’ piu’, i miei figli li ho fatti smammare, cosa pretendi da un popolo di schiavi che si bea di proverbi com “Francia o Spagna purché se magna”, “chi va piano va lontano” e altre cazzate ?
Nella didascalia si dice che é residente in italia, nel titolo che é italiana. Ha la cittadinanza marocchina no ? Torni in Marocco.