Voi chiusi in casa, è boom di sbarchi a Lampedusa: “Emergenza contagio” – VIDEO

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Talmente tanti che nemmeno sanno più dove metterli. Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, attacca il governo: “Porti chiusi? Quello di Lampedusa è aperto, evidentemente non facciamo parte dell’Italia”. Da lunedì sono oltre 140 i migranti sbarcati sull’isola fra le proteste dei cittadini.

Sbarco di migranti nella notte a Lampedusa

🔴🔴MENOMALE CHE HANNO CHIUSO I PORTI! IL GOVERNO HA UN CONCETTO DI CHIUSURA MOLTO DISCUTIBILE…Il business dell'immigrazione non conosce quarantena.#Lampedusa #Lamorgese #InItalia

Posted by Paolo Daniele Martignone on Thursday, April 9, 2020

“L’isola di Lampedusa è sotto assedio. Nel silenzio generale, ieri sono sbarcati circa 80 migranti e l’Alan Kurdi, la nave della ong battente bandiera tedesca, è pronta ad accompagnarne altri 150. Mentre invitiamo gli italiani a rimanere in casa per la sicurezza di tutti, arrivano in Sicilia, indisturbati, decine di migranti”. Così in una nota il capogruppo in commissione Giustizia e deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi. Varchi sottolinea inoltre che, se il governo non riesce a gestire i fenomeni migratori, “la smetta di autorizzare gli sbarchi nei nostri porti, siamo stanchi di questi teatrini, alle mie interrogazioni nessuna risposta”.

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Il sindaco, Totò Martello, non certo un genio, chiede al ministro degli Interni Lamorgese “una ‘nave dell’accoglienza’ ormeggiata di fronte al porto di Lampedusa: in questo momento credo sia l’unica soluzione possibile per evitare che altri migranti stazionino sull’isola dove non c’è più spazio per la loro permanenza”.

“Non è possibile ospitare altri migranti – avverte il sindaco, noto accoglione – poiché sull’isola non ci sono strutture adeguate, ma non è neppure possibile pensare di lasciare questa gente a tempo indeterminato sul Molo Favaloro in attesa del trasferimento. Se ci fosse una nave qui di fronte – aggiunge Martello – i migranti potrebbero essere intercettati già prima di arrivare sull’isola o, in caso di sbarchi ‘autonomi’, verrebbero immediatamente trasferiti a bordo”.

Lampedusa è in pericolo – “Lampedusa è in pericolo!”, gli fa eco Angela Maraventano, l’ex senatrice leghista di Lampedusa. “Ai lampedusani in questo periodo di tragedia non interessano le idee né del sindaco di Lampedusa e né dell’attuale ministro degli interni – dice Maraventano – C’è solo un interesse quello di salvaguardare la salute di tutti i cittadini. L’isola deve rimanere blindata, se volete accogliere ed essere complici di chi traffica carne umana, fatelo in mare, con una nave adibita a centro di prima accoglienza. A noi mandateci una nave ospedaliera, per supportare tutte le nostre esigenze”.

Non contenti di avere distrutto il proprio Paese vogliono distruggere anche quelli degli altri. Tipico accoglione:

Il video completo del bizzarro sindaco di Lampedusa:

Il Sindaco di Lampedusa tranquillizza la popolazione !! Ricordo a molti che oltre le ONG abbiamo i TUNISINI che con barchini arrivano da SOLI dentro al PORTO e in varie cale e spiagge dell'isola INDISTURBATI chiedo al #Sindaco chi li #FERMA lui ?

Posted by Star Migliosini on Wednesday, April 8, 2020

Intanto i cittadini protestano. Loro senza soldi e i clandestini sbarcano e vengono subito portati dove avranno vitto e alloggio garantito per sempre:

Lampedusa

Posted by Valentino Pietro Sucato on Wednesday, April 8, 2020

Centinaia gli sbarcati negli ultimi giorni. I lampedusani hanno raggiunto il Comune: “Noi siamo in quarantena e loro vanno a passeggio. Non deve venire nessuno su quest’isola”. La protesta nasce dal fatto che ieri, ma è così sempre, gli immigrati sbarcati lunedì – e messi in quarantena con ordinanza del sindaco – sono riusciti ad allontanarsi e sono stati sorpresi a spasso per Lampedusa. Questo episodio ha fatto arrabbiare gli abitanti che rispettano i decreti e le ordinanze del governo e della regione, al punto da inscenare una protesta in strada.

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Centinaia in pochi giorni, mentre voi non potete uscire di casa:

Voi chiusi in casa e sbarcano 300 clandestini da zone infette

La protesta dei cittadini perché diversi clandestini sono riusciti ad allontanarsi dall’hotspot passeggiando per l’isola violando la quarantena.

I lampedusani hanno paura del contagio da coronavirus e sono soprattutto arrabbiati perché rispettano i decreti e le ordinanze del presidente del Consiglio e della Regione e i migranti “vanno invece a spasso”. Il sindaco Totò Martello ha dato ragione ai concittadini e sta cercando di capire cosa sia accaduto.

Duro attacco di Fabio Rampelli al governo. “Non abbiamo alcuna intenzione di rimanere reclusi in casa per la vostra incapacità di affrontare una situazione il cui alto rischio emergenziale vi era stato debitamente segnalato. Non ci vuole scienza per capire che i centri d’accoglienza, gli Sprar, i Cas e le residenze sanitarie assistenziali sono dei veri e propri focolai da cui, in qualunque momento, può ripartire il contagio da Covid. Nonostante le nostre raccomandazioni di approvvigionare il sistema sanitario nazionale con i dispositivi individuali di protezione, segnalazioni fatte ben prima che scoppiasse la pandemia, non avete provveduto a mettere in sicurezza quella che può trasformarsi in una bomba sanitaria”.

Lo ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia replicando al ministro Luciana Lamorgese durante la sessione interrogazione a risposta immediata in aula. “E non siete intervenuti nemmeno – ha proseguito – di fronte alle immagini che vi abbiamo sottoposto di immigrati, clandestini o meno, e di ospiti che non rispettano i divieti imposti dal Governo, mentre le Forze dell’Ordine non sono in grado di fermarli poiché non muniti di dispositivi di protezione individuali.

Mentre l’Italia è zona rossa voi avete permesso che alcuni territori – in gran parte periferie ad alta tensione sociale – diventassero zone franche”. “Ve ne siete fregati – ha aggiunto – con il risultato di un caso positivo al Covid all’interno dello Sprar di Torre Maura a Roma e due persone negative che risiedono all’interno del Selam Palace, edificio occupato in zona Romanina. In potenza possono essere due focolai. E voi cosa fate? Trasferite gli immigrati della Capitale ad Anzio e Nettuno, quindi in barba alle norme che vietano ogni spostamento da un Comune all’altro. Voi portate intere strutture e centinaia di persone potenzialmente infette in altri territori con il rischio di moltiplicare l’eventuale contagio. Non risolvete il problema ma lo trasferite. Espandete la pandemia.

“Su questa emergenza – ha continuato – siete intervenuti con il fuso orario, fin dall’inizio. In ritardo sul reperimento di mascherine e dei necessari Dpi, in ritardo sulle terapie intensive, in ritardo sugli aiuti alle imprese, in ritardo sulla chiusura dei porti italiani. In piena pandemia avete permesso ai migranti di sbarcare nei nostri porti mettendo a rischio contagio la cittadinanza”.

“Quello di oggi è un provvedimento tardivo e allora, scusate, ma delle due l’una. O avevamo ragione noi quando Giorgia Meloni chiedeva in modo netto la chiusura dei confini. Tra cui appunto anche i porti, e la scelta di oggi conferma quindi che siete fuori tempo massimo di almeno 30 giorni. Oppure avevamo torto noi, ma in questo caso, però, la chiusura di oggi svela il vostro atteggiamento omissivo. Nel periodo del maggior picco non siete intervenuti prontamente”.




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