Governo vieta a italiani di lavorare nei campi per importare 200mila immigrati

Vox
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Quindi il Pd e il M5s stanno artificialmente creando una situazione in cui gli immigrati siano necessari. Quando, invece, non lo sono.

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C’è da fare un’altra riflessione sul tema. Il Coronavirus ha messo a nudo tutti i guasti e le fragilità della Globalizzazione, che ‘allocando i lavoratori in modo efficiente’, finisce per espellere i lavoratori locali da interi settori, solo perché le frontiere aperte fanno entrare chi è disposto a farlo per la metà dello stipendio e abitando in baracche invece che in una casa.

A quelle imprese che piagnucolano perché non hanno lavoratori perché sono fuggiti a casa, bisognerebbe ricordare che nessuno le ha obbligate a non investire in meccanizzazione e ad assumere immigrati al posto di italiani come avveniva fino a qualche anno fa.

Ovviamente, basta che lo faccia una per imporlo a tutte le altre, che altrimenti andrebbero fuori mercato. E’ qui che deve intervenire lo Stato proteggendo gli onesti dai disonesti: chiudendo le frontiere.

In questo senso, stavolta, c’ha pensato il coronavirus. Non sprechiamo l’occasione.




3 pensieri su “Governo vieta a italiani di lavorare nei campi per importare 200mila immigrati”

  1. “A quelle imprese che piagnucolano perché non hanno lavoratori perché sono fuggiti a casa, bisognerebbe ricordare che nessuno le ha obbligate a non investire in meccanizzazione e ad assumere immigrati al posto di italiani come avveniva fino a qualche anno fa.”: io penso sia meglio vengano sovvenzionate dallo Stato per far questo, in modo da avere un’agricoltura automatizzata con poca manodopera, qualificata e locale, e alti livelli produttivi. Ma non lo farà mai perché essendo esso stesso antinazionale, asseconda le richieste di chi vuole manodopera straniera

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