Non permetteremo che il vostro silenzio insabbi l’urlo di 12mila morti.
Oggi alle 12 l’Italia si è fermata per rendere omaggio a tutte le vittime del Coronavirus, in segno di vicinanza ai familiari e di partecipazione nazionale al cordoglio delle comunità più colpite dalla pandemia.
Solita inutile pantomima di una politica che dopo avere causato migliaia di morti, ora vuole insabbiare tutto sotto una coltre di finto cordoglio.
Coronavirus,Zingaretti è guarito: ma ha 11.591 morti sulla coscienza
In questi ultimi dieci anni, mentre spendevamo 25 miliardi in accoglienza immigrati, secondo uno studio della Fondazione Gimbe sono stati 37 miliardi di euro di tagli effettuati dal governo Monti in poi.
La situazione è peggiorata nel 2015 quando il governo di Matteo Renzi ha preteso dalle Regioni 4 miliardi di contributi per le casse dello Stato. Soldi della Sanità.
A livello globale, secondo l’Ocse, questa percentuale è inferiore di circa 3 punti percentuali rispetto a quel che spendono Germania (9,6%) e Francia (9,5%) che, a differenza dell’Italia, dal 2000 a oggi, hanno investito circa il 2% in più.
Il motivo è semplice: noi abbiamo preferito spostare risorse sull’accoglienza dei fancazzisti in hotel per finti profughi.
Tutti questi tagli hanno inciso significativamente sul numero dei posti letto disponibili. Stando a quanto riporta Quotidiano Sanità, il governo Monti impose uno standard massimo di 3,7 posti letto disponibili ogni mille abitanti, determinando un calo di 26.708 unità. Dall’annuario statistico del ministero della Salute del 2017 risulta che il Servizio Sanitario Nazionale ha a disposizione 191mila posti letto, mentre dal rapporto della Fondazione Gimbe si scopre che nel corso di un decennio, sono spariti 70mila posti letto. Secondo il centro studi dell’ufficio parlamentare l’Italia è di gran lunga inferiore rispetto agli altri Paesi del Vecchio Continente: 3,2 posti letto ogni 1000 abitanti contro i 5 ogni 1000 della media europea (dati del 2017). L’Oms, invece, ha calcolato che dal 1997 al 2015 è stato effettuato un taglio del 51% dei posti letto per casi gravi e per la terapia intensiva che, quindi, sono passati da 575 ogni 100 mila abitanti ai 275 attuali. Fino a qualche settimana fa, per la terapia intensiva ce n’erano soltanto 5.343 e, solo dopo l’emergenza coronavirus, sono saliti a 8.370.
Una diminuzione così significativa di posti letto si è tradotta, inevitabilmente, anche in una riduzione di strutture ospedaliere. Se nel 2007 il Ssn poteva annoverare 1197 ospedali, dopo un decennio, stante quanto riferisce l’Annuario del 2017, può fare affidamento solo su 1000 ospedali.
La Ragioneria di Stato ha calcolato che, dal 2009 al 2017, il Servizio Sanitario nazionale ha perso 46mila dipendenti, scendendo da 649.248 a 603.375. Complessivamente, oggi, abbiamo 8mila medici e 13mila infermieri in meno. Nello specifico il personale medico è passato dai 106mila e 800 del 2007 ai 101mila e 100 attuali (-5,7 mila) mentre quello infermieristico è calato dalle 264.177 unità del 2007 ai 253.430. Il settore dei medici di famiglia, invece, in dieci anni, ha subìto una riduzione del 6,8% (-3.230 in termini assoluti). Peggio è andata ai medici che operano nella guardia medica che hanno perso per strada il 10% dei loro colleghi (-1.421). Secondo le associazioni di settore, Anaao e Assomed, nel 2025 avremmo almeno 52.500 medici che saranno in pensione e i 35.800 nuovi medici che arriveranno tra il 2018 e il 2025 non saranno in grado di coprire il fabbisogno della sanità pubblica. Ora, con l’emergenza coronavirus in atto, il governo si è trovato obbligato ad assumere d’urgenza 20.000 tra medici e infermieri che, però, non hanno ancora superato l’esame di Stato.
Coronavirus, per tenere migliaia di immigrati in hotel abbiamo tagliato 6mila medici!
Quindi, tenetevi per voi il vostro minuto di silenzio. State zitti per sempre.

Hanno sbagliato in molti ma la sinistra ha dato man forte, a me verrebbe voglia di dare un man…rovescio, ma qualcuno mi ha accusato (non tra voi) di spargere odio e razzismo perché pubblico sul mio stato di WhatsApp le notizie tipo queste o quelle riguardanti migranti che odiano la nostra civiltà. Tra l’altro chi mi ha accusato è profondamente convinto che voxnews pubblichi notizie false e razziste. Sulla falsità non credo, sul razzismo mi oppongo, perché a parte, certi commenti volgari che non condivido, dire le notizie che la dittatura censura non è razzismo è semplicemente dire le cose come stanno, ma si vede che per i non comunisti è stato ripristinato il reato di opinione.