Da Londra arriva una testimonianza di quattro ragazzi italiani rifiutati da un Uber causa coronavirus. E’ l’effetto del disastro comunicativo del nostro governo.
Alla lunga nascondere i contagi come gli altri Paesi sarà un danno, ma a breve termine il danno fatto all’Italia dall’eccessiva fretta di dare numeri del governo è evidente.
“Ho cancellato la corsa perché siete italiani”. “Ma abbiamo lasciato l’Italia a settembre!”, è la replica che non soddisfa l’uomo. “Potete lamentarvi con Uber. Razzista? Sì, è per la mia sicurezza, per la mia salute”. “Questo non è tenersi al sicuro – chiosano i ragazzi – lei è un ignorante”.
Il razzismo, termine ampiamente abusato, non c’entra ovviamente nulla. E’ chiaro che ognuno di noi tende a non frequentare chi ritiene potenzialmente portatore del coronavirus.
“NO! AVETE IL CORONAVIRUS": ITALIANI RIFIUTATI DA UBER A LONDRALEGGI ➡️ https://bit.ly/39uR6TF
Posted by Il Meridiano News on Friday, March 6, 2020
E pensare che potevamo evitare tutto questo, se solo avessimo tenuto fuori i cinesi. E che, probabilmente, in Inghilterra c’è lo stesso numero di contagiati, solo che non lo sanno.

La nostra abitudine a baciarci anche tra uomini come forma di saluto addirittura tra estranei potrebbe aver facilitato la vita al sor Corona, accelerandone la diffusione. Meglio, prima ci ammaliamo e prima guariamo.