Gruppo di immigrati attacca bus: volevano salire a tutti i costi

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Ancora violenza di da parte di un gruppo di immigrati ai danni dell’autista di un autobus della Tiemme nei pressi di Braccagni, frazione alle porte di Grosseto. Ne dà notizia il capogruppo di CasaPound in Consiglio comunale, Gino Tornusciolo.

“Martedì mattina nella zona di Braccagni si è verificato un fatto increscioso che purtroppo non rappresenta ormai più un evento isolato nelle nostre terre – scrive Tornusciolo – Un bus della Tiemme, infatti, che stava eseguendo servizio extraurbano, è stato fermato da una decina di extracomunitari che pretendevano di far salire sul mezzo una bicicletta pur non essendo idoneo e sprovvisto di bauliere. Al giustificato rifiuto del conducente infatti la situazione si è riscaldata vedendo offese e minacce ai danni sia del conducente stesso che degli altri passeggeri, costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine intervenute con 3 pattuglie dei carabinieri e una della municipale di Grosseto. A questo punto con l’identificazione dei coinvolti, tranne uno che si è dato alla fuga tra i campi, gli animi si sono calmati lasciando però del malessere e un po’ di timore tra gli sfortunati passeggeri presenti, che hanno comunque appoggiato il conducente del bus”.

“Voglio esprimere per prima cosa vicinanza all’autista – continua Tornusciolo – che ha rischiato in prima persona, per il rispetto delle regole comuni, non sapendo quali potevano essere le reazioni di chi e quanti aveva di fronte, ma il fatto più grave è che questo episodio rappresenta solamente uno di cui siamo venuti a conoscenza ma cose di questo genere stanno diventando una quotidianità nella nostra città e nelle nostre tranquille campagne. Episodio questo che ci porta ancora una volta a riflettere su un sistema dell’accoglienza, quello che è stato e quello che è diventato, gestito male fin dall’inizio, un sstema che ha visto lo sfruttamento di finanziamenti pubblici per mero interesse economico e che spesso oggi vede l’abbandono a se stesse di queste persone che forse si ritrovano in un contesto diverso da quello che avevano immaginato e non abituate a seguirne le regole”.

Tornusciolo conclude la nota chiedendo un rapido interessamento ed una ferma presa di posizione da parte dell’azienda trasporti Tiemme che deve supportare e sostenere i suoi dipendenti che ormai rientrano purtroppo in una categoria di lavori ad elevato rischio.




Un pensiero su “Gruppo di immigrati attacca bus: volevano salire a tutti i costi”

  1. La soluzione sta nel tutelare, come è giusto che sia, l’incolumità di autisti, controllori ed utenti nel modo congruo. Chi pone in essere atti assurdi, inconcepibili, ingiusti, violenti, qualunque sia la sua origine o nazionalità, deve essere arrestato e condotto in carcere per un giusto periodo di tempo, proporzionato alle malefatte. Se non si fa così taluni individui violenti lo diventeranno sempre di più, poiché certi di essere impuniti.

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