Violenta e mette incinta 15enne: 58 video pubblicati su Pornhub, ma sito non viene oscurato

Vox
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Una ragazzina sequestrata a 15 anni e messa incinta dal suo aguzzino. Che poi l’ha anche costretta ad abortire. La mamma, cercando la presenza della figlia su internet, l’ha trovata ‘protagonista’ di video porno sulla nota piattaforma:

Guardando il porno in rete vi rendete partecipi e cavie di un progetto decennale che insieme ad altre iniziative è teso a destrutturare la nostra società. Perché le società deboli sono più facile terreno di conquista.

Non è strano che i governi cosiddetti democratici impediscano l’accesso a forum online dove si scrivono cose o altri che diffondono film e sport gratis e, invece, non facciano nulla per bloccare l’accesso a siti come questi: sono parte di un piano a lungo termine di cui siamo tutti vittime senza rendercene conto.

Non è ‘bigottismo’, è ciò che deve essere detto.




4 pensieri su “Violenta e mette incinta 15enne: 58 video pubblicati su Pornhub, ma sito non viene oscurato”

  1. E non solo, Mindgeek è la corporation che controlla pornhub e molti altri siti: sono campioni di furto di dati anche se la maggior parte li concedono volontariamente gli utenti. E i padroni di Mindgeek sono ovviamente ebrei. Cohencidenza.

  2. Il Popolo della Famiglia è stato l’unico ad aver fatto la proposta dell’obbligo di fornire documento identità per accedere ai siti porno.
    Nessuno l’ha raccolta.

    1. Proposta rischiosa, è l’anticamera di una censura ancora peggiore di quella che abbiamo al momento. Sarebbe molto più semplice e meno pericoloso bandire i siti incriminati.

I commenti sono chiusi.