Rapine choc in Veneto e Friuli Venezia Giulia: tre colpi in meno di 24 ore tra Vigonza (Padova), Lignano Sabbiadoro (Udine) e Udine. Simile il modus operandi dei banditi, che irrompono in casa e immobilizzano le vittime.
Lignano Sabbiadoro Nonnino Italiano 85enne pestato a sangue e rapinato da 2 #risorseINPS ("parlavano con accento straniero" come riportato da Gazzettino). Ora si trova in ospedale in stato di shock con quattro costole rotte, grazie a Dio che è vivo, poteva morire. #RadioSavana pic.twitter.com/7ztX0Jdtfx
— RadioSavana (@RadioSavana) February 14, 2020
«State seduti e non succederà niente di male», queste le parole pronunciate dai malviventi quando sono entrati in casa di due coniugi 90enni a Udine, la sera di venerdì 13 febbraio.
Erano da poco passate le otto di venerdì, ancora una volta l’orario di cena, quando 5 banditi armati di coltello hanno fatto irruzione in casa di una coppia non anziana di 56 e 53 anni. Marito e moglie sono stati legati con fascette da elettricista e fatti stendere sul divano.
Poi l’anziano di 85 anni picchiato da due rapinatori che hanno fatto irruzione la notte scorsa nella sua abitazione a Lignano.
Giuseppe Spartà, titolare del lounge bar “Frecce tricolori” a Lignano pineta pestato e rapinato nella sua casa di Lignano in via dei Giardini nella notte tra il 13 e il 14 febbraio. Quattro costole rotte e un ricovero in stato di choc per la vittima, anche questa volta un aziano di 85 anni che, nonostante la paura e la violenza (i banditi lo hanno pestato) è riuscito a mordere uno dei componenti della banda e a dare l’allarme.

Abbiamo uno stato nemico giurato del popolo, che protegge i criminali e cerca di distruggere gli italiani.E tutta colpa della sinistra, di chi vota pd e 5 stronzi!
Loro sono i responsabili di ogni male.