Conte si barrica: “Serve un fronte contro le destre di Salvini”, è tempo di andarlo a prendere

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Conte è un uomo disperato. L’annientamento del M5s rende più probabile la fuga dei senatori verso chi può dare loro una speranza di rielezione. E quindi, tenta di riciclarsi come ‘argine contro i sovranisti’: ovvero come la puttana del regime.

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“Dobbiamo lavorare per contrastare queste destre, bisogna lavorare ad un ampio fronte contro le destre”, ha dichiarato con toni bertinottiani il premier abusivo Giuseppe Conte commentando i risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria che hanno visto il tracollo del PD in Calabria e la ‘vittoria’ in Emilia Romagna (da +20 a +3) e l’annientamento dei grillini, chiedendo “una maggiore coesione” nel governo.

“Il M5S non ha conseguito risultati brillanti, ma bisogna considerare tre aspetti – ha detto Conte -. Di Maio si è dimesso; il Movimento si è strutturato sul territorio non come un patito; terzo proprio in Emilia Romagna c’è stata fino all’ultimo incertezza se presentarsi, quindi si è arrivati in una fase di transizione. Non dobbiamo essere ingenerosi quando valutiamo la prestazione”. Patetico, ha preso il 3 per cento…

Un vero e proprio attacco che è stato poi diretto esplicitamente contro il leader della Lega. “C’è chi ha voluto fare di questo voto un referendum pro o contro il governo – ha affermato Conte -. Mi riferisco in particolare a Matteo Salvini, che ritengo esca come il grande sconfitto di questa competizione”. Ma le parole del premier non sono finite qui. Conte ha infatto definito “indegna” la campagna elettorale di Salvini: “Trovo veramente indegno andare di giorno con le troupe e con il clamore mediatico a citofonare additando privati cittadini – colpevoli o innocenti poco importa – per dei reati. Mi ricorda delle pratiche oscurantiste del passato, è un dare all’untore, lo ritengo inaccettabile. Queste sono scorciatoie mediatiche e spettacolari che non possiamo accettare”. Se Salvini avesse fatto più citofonate agli spacciatori maghrebini, invece di selfie con immigrati regolari definiti ‘risorse’, forse (ma è andata comunque alla grande) Bonaccini non sarebbe sopravvissuto.

La risposta di Salvini – “Leggo che anche oggi il signor Conte passa il tempo ad attaccarmi e a dire che deve lavorare per contrastare me e le destre. Gli ricordo che deve lavorare per il bene degli Italiani, non perché odia qualcuno. Chi vive di rabbia e rancore vive male poverino, camomilla per Giuseppi!”.

Salvini, è forse il tempo di convocare una grande manifestazione permanente che usi tutti i mezzi per cacciare questa minoranza bolognese dal governo. Cosa che, probabilmente, andava fatta già a settembre.




4 pensieri su “Conte si barrica: “Serve un fronte contro le destre di Salvini”, è tempo di andarlo a prendere”

  1. Sentiamo schegge di legno staccarsi dal portone e pietre cadere dai merli?Vediamo ad ogni colpo un po’ di più l’ariete che sfonda l’ultimo bastione?Pensi, caro conte, di sovrastare con i tuoi proclami le grida di guerra dei crociati?
    Siete sempre più deboli e circondati, scricchiola tutto intorno a voi!Anche la casa di mattoni inizia a cedere porcellini rossi!!

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