
Vittima dell’ennesima aggressione una sventurata cittadina italiana di 27 anni che è stata più fortunata di quanto meritasse: è riuscita a raggiungere una vetrata ed a gridare la sua richiesta di aiuto, raccolta da alcuni passanti che hanno fatto scattare l’allarme contattando le forze dell’ordine.
La cerebrolessa italiana è stata di fatto sequestrata dal pakistano appena conosciuto, che ha immediatamente tentato di stuprarla mettendole le mani addosso e palpeggiandola.
Salvata dai militari, terrorizzata e sotto choc, la 27enne ha raccontato di essere stata segregata in casa dall’extracomunitario conosciuto solo poche ore prima, che aveva cercato di offrirle della droga, da lei rifiutata, e poi di abusare di lei dopo averla toccata nelle parti intime.
Il 32enne W.A. è stato dunque tratto in arresto e accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e detenzione di sostanze stupefacenti trovate nell’appartamento.
Dopo le operazioni di identificazione ed incriminazione, il pakistano è finito dietro le sbarre del carcere di Spini di Gardolo (Trento), dove si trova tuttora in attesa di giudizio.
E’ la droga l’anello di congiunzione tra immigrati e ragazze italiane. E la stupida propaganda buonista. Ma, soprattutto: che ci fanno i pakistani in Italia?

Visto dalla loro parte, fanno benissimo gli immigrati a rischiare. Ai loro paesi debbono guadagnarsi da vivere e, se delinquono, subire condanne e trattamenti spietati.
Una volta arrivati da noi, sono a posto: mantenuti, liberi di commettere crimini impuniti e di trombarsi le scrofe drogate locali e di spadroneggiare.
Voi che fareste nei loro panni?