Kenya: uccisi perché sono cristiani, risparmiati passeggeri islamici

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Undici persone sono state uccise dai terroristi di Al Shabaab in Kenya dopo essersi rifiutate di pronunciare la dichiarazione di fede islamica. La strage, confermata dalla polizia locale, è avvenuta il 6 dicembre quando un autobus di linea è stato fermato dai miliziani sulla strada che collega Katulo e Wagardud, nella regione di Mandera. Almeno sei vittime erano di religione cristiana.

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I 56 passeggeri dell’autobus sono stati divisi in due gruppi, persone “locali” e “straniere”. Gli abitanti della zona infatti sono prevalentemente musulmani «e si dà per scontato che i non locali siano cristiani», ha dichiarato a World Watch Monitor il sacerdote cattolico Nicholas Mutua. I cristiani che si sono rifiutati di rinnegare la propria fede e altri che non conoscevano la cosiddetta Shahada sono stati fatti scendere dall’autobus, racconta BosNewsLife. Appena usciti gli 11 passeggeri sono stati fatti sfilare, stendere faccia a terra e poi uccisi uno a uno con colpi di arma da fuoco a distanza ravvicinata. L’autobus è poi potuto ripartire con i superstiti.

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E’ l’ennesimo caso nella zona infestata da terroristi somali che spesso dai vicini campi profughi sciamano in cerca di prede cristiane.