Erano a Corfù, a bordo di un motoryacht battente bandiera americana. Ma non sono sfuggiti al mandato di arresto emesso dalla Procura della repubblica di Lecce: in manette sono finiti i tre scafisti che venerdì, attorno alle 7.30, hanno scaricato al largo di Santa Maria di Leuca un gommone con a bordo 44 clandestini.

Clandestini partiti come al solito dalla Turchia e che hanno confermato di aver pagato, per il viaggio che alcuni idioti insistono a definire “della speranza” verso l’Italia, ben 10mila euro a testa. Diecimila euro a testa. Un patrimonio per quelle zone. Perché chi parte dalla Turchia, non vive lì in campi profughi, ma in vere e proprie case. E’ la classe media in cerca del nostro welfare.
Il gommone era stato sganciato da un motoryacht con a bordo tre persone di nazionalità turca. Lo yacht è stato individuato dall’alto da un aereo e seguito fino a Corfù.
Il gommone è stato intercettato da una motovedetta della Capitaneria di porto, mentre all’intervento di ha partecipato anche personale della Guardia di finanza e dei carabinieri.
I croceristi sono stati fatti sbarcare nel porto di Santa Maria di Leuca. Dove sono stati accolti dal comitato di Lecce della Croce rossa italiana, che è stato raggiunto dagli amministratori del Comune di Castrignano, giunti con biscotti e frutta.
Cazzo, hanno pagato diecimila euro, non vuoi accoglierli con frutta e biscotti?

Niente fanfare e coriandoli?Sindaco in fascia tricolore con chiavi della città?
Pieno di soccorritori a riceverli ma se sei italiano e cadi in mare non arriva un cazzo di nessuno x ore, se ti salvano é x culo e magari ti mandano pure il conto.Vedi quelli del Rigopiano che soccorsi celeri ma i profughi…motovedette, croce rossa, becchini, catering.
Vi centrasse uno tsunami mentre fate sti teatrini.