Paolo Guido Bassi, presidente leghista di Municipio 4 attacca: “Questa di via del Turchino è una realtà che si conosce poco, perché siamo lontani dai riflettori, dalle copertine dei giornali e dai luccichii del centro e forse per questa ragione, chi di dovere, sembra essere poco interessato. Qui, però, la situazione è indegna: problemi di droga e (in)sicurezza anche dentro il complesso dovrebbero far suonare perlomeno un campanello di allarme”. E invece per Comune e MM la situazione non merita interventi particolari, visto che tutto viene lasciato andare come se di problemi non ce ne fossero. Basterebbe farsi un giro nel quartiere per rendersi conto del degrado imperante e capire perché i residenti hanno paura: decine di furgoni bianchi di rom parcheggiati in via Varsavia, minimarket di alcolici aperti ventiquattro ore su ventiquattro e frequentati da loschi individui. “Drogati, pusher e sbandati a tutte le ore del giorno, sempre. E guai a dirgli qualcosa: rischi davvero grosso. Anche perché nessuno ci difende…”, ci dicono gli abitanti, impauriti e sconsolati.
Le liberalizzazioni di Bersani, in coppia con l’immigrazione di massa, hanno devastato le città italiane.

"Siamo invasi e disperati: le nostre case occupate dai Rom"
Posted by Leva Obbligatoria in Italia on Sunday, November 3, 2019
“Viviamo in case del Comune che cadono a pezzi e le nostre cantine sono state occupate da rom: le hanno trasformate in alloggi, posti letto. Abbiamo l’invasione dei rom, si accampano e fanno quello che vogliono: non ne possiamo più. E qui dentro, come se non bastasse, ci sono proprio delle brutte situazioni, come prostituzione e spaccio di droga”, lo sfogo di una signora che abita nel complesso di via del Turchino. Il tutto condito da minacce, intimidazioni e anche aggressioni, visto che non sono mancate automobili incendiate e gomme tagliate. Giuseppe Sala conosce le problematiche di questo quartiere – a fine agosto ha incontrato alcuni residenti –, ma a distanza di due mesi la situazione è solo che peggiorata, visto l’assalto alle cantine.
“È una situazione indegna per una città come Milano: problemi di sicurezza, spaccio e degrado all’interno delle cantine e dei cortili sono un qualcosa di estremamente preoccupante che il gestore dovrebbe prendere in carico. Ma non è così, anzi…”, il commento di Paolo Guido Bassi, presidente in quota Lega del Municipio 4.
“Viviamo nella paura, nel terrore: nessuno ci ascolta, nessuno ci aiuta. E qui di polizia non se ne vede. Siamo invasi e disperati, non riusciamo a vivere”.
In via Zamagna 4, è lo stesso:
Ma il Pd ha trovato la soluzione. Cacciare gli italiani e dare direttamente le case popolari a immigrati e rom:
Milano, malati italiani cacciati da case popolari: vanno tutte a migranti

Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine: organizzatevi, fuori le mazze da baseball, le falci e i badili.
E se non siete convinti, per ogni caduto vedrete che spunteranno dieci volontari. Oddio, vedrete mica tanto. Ma comunque resto fedele alla mia prima battuta. Vi sentite perduti? Andate alla carica.
No, lo ammetto, io sono fortunato e non vivo in un posto così: vivo in un posto dove se ti siedi sulla panchina sbagliata e non ti conoscono dopo trenta minuti arrivano gli sbirri. Lo ritengo una fortuna: una persona che lavora con me mi ha raccontato che dalle sue parti non chiamano gli sbirri ma arrivano coi badili direttamente. La civiltà è una gran cosa.
E in ogni caso, meglio un cattivo processo che un buon funerale.
Se volete ho altri “luoghi comuni e proverbi”, ma se i vecchi facevano in un certo modo bisogna sempre pensare che avessero un motivo: spesso si scopre che non solo ci avevano pensato a lungo ma che avevano anche provato tutte le alternative del caso.
Scusa Antani ma dove vivi che mi trasferisco?!?!!!