‘Mamma Isis’ è viva e vuole tornare in Italia con i 4 figli di un terrorista islamico

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“Mamma Isis” è viva, purtroppo, e ancora peggio lo sono anche i suoi tre figli, anzi quattro, perché nel frattempo è diventata madre un’altra volta. La puttana di ISIS Alice Brignoli, 42 anni, che nel febbraio 2015 è partita da Bulciago, nel Lecchese, per unirsi ai miliziani islamici.

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Ora si trova in un campo profughi a nord della Siria, sul confine con la Turchia, gestito dagli operatori della Mezzaluna rossa. Insieme a lei ci sono i figli S’Ad che adesso ha 7 anni, Ossama che ne ha 9 e Ismail di 11, che ha trascinato con sé nello Stato islamico per trasformarli in piccoli terroristi da riportare in Italia a sgozzare italiani. Con loro ci sarebbe anche un quarto bimbo, molto piccolo, di cui non si conosce il padre.

Speriamo che i bombardamenti turchi colpiscano l’accampamento.

Del marito marocchino, all’epoca di 31 anni, Mohamed Koraichi, si pensa e spera sia morto. Ma il suo ‘dovere’ lo ha fatto: ha inseminato 3 volte questa lurida puttana.

«Per favore aiutatemi, riportatemi a casa mia, voglio tornare in Italia con i miei bambini», ha scritto la puttana di ISIS in un delirante appello affidato ai volontari di una ONG dove è confinata insieme a migliaia di altre vedove di ISIS come lei e “leoncini dell’Isis” come i suoi figli. Che anche nei campi continuano ad essere indottrinati all’odio contro gli ‘infedeli’.

Sono stati proprio i cooperanti della Ong a cui ha raccontato la sua storia e rivelato la sua identità ad avvisare poi la madre di lei, Fabienne Schirru, che abita a Inverigo, sempre nel Lecchese.

Del caso si stanno occupando sia un legale di fiducia, sia i funzionari della Farnesina, oltre che gli agenti dell’intelligence del Viminale. La questione non appare di facile risoluzione: intanto occorre che la brianzola e i figli vengano identificati con certezza, poiché qualcuno potrebbe spacciarsi per loro solo per arrivare in Italia. Inoltre la donna è una ricercata su cui pende un mandato di cattura internazionale: non appena dovesse rientrare in patria verrebbe arrestata.

Questi dementi, invece di farla marcire lì insieme ai mezzosangue di un terrorista islamico, ce la vogliono riportare in Italia.




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