I due fermati sono Alejandro Augusto Stephan Meran, immigrato regolare dominicano di 29 anni, e il connazionale Carlysle Stephan Meran, di 32. I due fratelli erano stati condotti in Questura per accertamenti riguardo a una rapina quando il più giovane dei due, dopo essere andato in bagno, avrebbe aggredito un agente sfilandogli la pistola e sparando all’impazzata. A cadere sotto i suoi colpi l’agente Pierluigi Rotta, 34 anni, e l’agente scelto Matteo Demenego, 31 di Velletri, entrambi in servizio all’Upgsp.
Secondo fonti della stessa Questura di Trieste, Alejando Augusto Stephan Meran sarebbe affetto da disagio psichico, un dettaglio che potrebbe rendere più morbida la pena detentiva. Nel frattempo l’emittente locale Tele4 ha trasmesso un video inedito e impressionante, girato nei minuti immediatamente successivi alla sparatoria: “Vieni a prendermi… non voglio l’ambulanza… sto morendo…”, sono le frasi che urla Meran Junior rivolte al fratello Carlysle, all’esterno della Questura. L’assassino è stato ferito dagli altri agenti che ne hanno bloccato il tentativo di fuga.
Purtroppo lui non è morto. I poliziotti italiani si. E noi vogliamo vendetta. Vendetta anche contro chi permette ad oltre 200mila di questi l’ingresso in Italia con i ricongiungimenti familiari, ogni anno:

Dovevano sparargli in testa!
Amico mio, avrebbero dovuto. Ma noi siamo umani. Loro sono bestie ed è ora che si capisca questa differenza. Siamo tutte specie diverse di scimmie, la nostra specie non è per niente “out of Africa” come vogliono farci credere da tempo.
Raccontano che in America una volta successe che in bandito uccise un poliziotto.
Lo trovarono e lo crivellarono di colpi.
Durante la conferenza stampa sull accaduto, una giornalista chiese perché il soggetto fosse stato colpito da ben 72 proiettili. La risposta dello sceriffo fu lapidaria: “non ne avevamo altri”. Nel referto il medico indico come causa del decesso “morte naturale”. La stessa giornalista gli chiese il motivo di una tale diagnosi. Anche qui la risposta fu ineccepibile, infatti il medico rispose che quando uno è colpito da 72 colpi, è naturale che muoia.
Non aggiungo altro.
Sono commosso.
Che bella questa storia! Magari finissero tutte cosi, ci penserebbero due volte prima di incominciare, questa si chiama: certezza della pena.