Di Maio ostaggio: “Sparato alle spalle da Conte e Grillo”

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Secondo Augusto Minzolini, nel suo retroscena sul Giornale, Luigi Di Maio si sarebbe addirittura sentito in dovere di scusarsi con i suoi uomini.

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Imbronciato a Montecitorio, il neo-ministro degli Esteri avrebbe chiesto “venia per non aver strappato al Pd ciò che doveva”. Di più: nella trattativa, sarebbe stato una vittima. “Nel momento più fatidico, Grillo e Conte mi hanno sparato alle spalle”. Di certo, però, è riuscito a infilare nel governo due suoi fedelissimi, Fraccaro sottosegretario alla Presidenza del consiglio e Patuanelli al “suo” Mise. Segno un po’, il gioco, è riuscito a dirigerlo.




3 pensieri su “Di Maio ostaggio: “Sparato alle spalle da Conte e Grillo””

  1. Da conte una pugnalata alle spalle se lo poteva aspettare, è un avvocato e si mette alservizio di chi paga. Da Grillo la pugnalata è forse più complessa. Beppe ha un figlio e guai per violenza di gruppo su u a modella svedese… … Secondo me, potrebbe essere stata una Escort con obbiettivi ben pianificati.. E ben pagata per il lavoretto di inguaiare il rampollo onde ricattare il padre.
    Quando la cosa è successa, non c era alcun chiaro di luna, ed è stata silenziata fino a qualche settimana fa. L’abuso della moto d’acqua di salvini è successa dopo ed ha creato scandalo nazionale per la sx. Possibile che una violenza sessuale gravissima sia passata sottotraccia?

  2. Al povero Salvini gli hanno contestato di tutto, un innocente giro su una moto d’acqua è un accusa puerile, potevano incriminarlo per flatulenza molesta già che c’erano.

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