Di Battista e Paragone spingono per nuovo accordo con la Lega: “Pd a pezzi”

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Governo, Di Maio: il Pd già litiga, si chiarissero le idee – “Questi già litigano, li conoscevamo abbastanza, purtroppo… si chiarissero un po’ le idee”. Cosi’ Luigi Di Maio, leader M5s lasciando Montecitorio, parlando delle polemiche interne al Pd dopo aver ribadito che il taglio dei parlamentare e’ la base per avviare un dialogo.

Di Maio: taglio parlamentari o non c’e’ nient’altro – “Per quanto mi riguarda sul taglio dei parlamentari si deve fare subito, e’ l’inizio di un qualsiasi discorso, si deve fare subito. Se non c’e’ il primo punto non c’e’ nient’altro”. Lo afferma Luigi Di Maio uscendo da Montecitorio.

Di Battista: bene aperture Lega,da Pd porte spalancate – “Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa. Soprattutto perche’ non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del PD”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista. “Io – scrive ancora Di Battista – sono convito che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Perche’ Salvini e’ molto piu’ debole di quanto appaia e perche’ se si andasse al voto il PD ci arriverebbe spaccato in 2,3 o 4 pezzi. Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge di bilancio la scrivesse l’Unione Europea e tale rischio e’ altissimo votando a fine ottobre. E ancor di piu’ pretendo due cose: 1. il taglio dei parlamentari 2. la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto piu’ difficile”.

Governo: Di Battista, via Benetton dalle nostre Autostrade – “Tutti ci cercano. Alziamo enormemente la posta sulle nostre idee e soluzioni per il Paese. Via 345 parlamentari e via i Benetton dalle nostre autostrade. Chi ci sta? La vaghezza lasciamola ai professionisti del nulla assoluto. Il Movimento, proprio come ha fatto ieri Luigi, bada al sodo”. Cosi’ Alessandro Di Battista su facebook.

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Di Maio: parole Di Battista legittime, sane in democrazia – “Con Alessandro ci sentiamo sempre. E’ chiaro che il concetto espresso da lui non solo e’ legittimo ma sano in una democrazia”. L’ha detto il leader del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio uscendo da un ristorante e rispondendo a una domanda sulle ultime dichiarazioni di Alessandro Di Battista.

Anche le puttane per strada hanno un potere contrattuale ‘immenso’, visto che sono disposte ad andare con tutti. Non è certo una bella cosa per una forza politica. Lo è per trafficare in Parlamento, ma non quando si vota.

Comunque: taglio parlamentari, via Benetton, Trenta, Tria e Toninelli. E si può anche ricominciare. Tanto poi si vota perché il taglio dei parlamentari lo impone.

Di Stefano: alzare posta, via concessioni Benetton – “Di Battista dice di alzare la posta? L’ho detto anche io. E’ chiaro che in questa fase siamo noi che dettiamo l’agenda necessariamente: i numeri in parlamento parlano chiaro: le concessioni a Benetton vanno eliminate subito, il prima possibile”. Lo dice il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano.




4 pensieri su “Di Battista e Paragone spingono per nuovo accordo con la Lega: “Pd a pezzi””

  1. Oggi ho acceso un cero alla Madonna, purtroppo questa diaspora tra PD e 5s avviene troppo presto, sarebbe stato meglio ci fosse stata tra un paio di giorni. Sono cmq contento che i 5s non si vogliano fare infinocchiare dalla sx.

  2. Devono scavalcare Salvini a destra, hanno uno spazio immenso, Slvini è un liberale, ma che ci vuole? Si impuntassero sui minibot, perchè non ne parlano più? Autostrade va bene ma devono stampare 50 miliardi di euro di minibot! Cartacei e di piccolo taglio, fogli con scritto: “valido per pagare 100 euro di tasse entro la data xxx” ciascuno.

  3. Prima e dopo l’attentato delle torri gemelle il titolo Autostrade saliva, saliva in controtendenza ed era così pieno di liquidità che la Consob voleva sanzionarlo. Tutto questo benessere era dato anche dal fatto che i pedaggi erano alle stelle ma non venivano eseguiti i doverosi restauri, salvo piccoli e ridicoli tamponamenti (un buco nel ponte Morandi era stato riempito di mattoni alla rinfusa, si vede da una foto che poi era stata commentata dai giornalisti) Quindi se diventasse statale ora ci troveremmo a dover eseguire noi tutte le ricostruzioni, restauri insomma vale la pena? Converrebbe prima di riassorbirla fare dei controlli a tappeto e poi intimare alla società di provvedere a loro spese con dei nostri tecnici che controllino che realmente i lavori vengano eseguiti a regola d’arte. Solo dopo deve diventare statale.

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