Toghe buoniste indagano poliziotto perché ha sedato un africano violento, Salvini furioso

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Quando gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno acquisito alcuni dati alla centrale del 118, la scorsa settimana, qualche medico ha intuito: «Un collega s’è messo nei guai».

La ormai famosa Procura di Torino sta indagando un medico e un poliziotto, con l’ipotesi di violenza privata, per un episodio accaduto dieci giorni fa: dietro richiesta dell’agente, il personale del 118 ha sedato un immigrato violento che aveva dato in escandescenze al momento dell’identificazione poco dopo essere finito in manette, per resistenza.

Sotto la lente delle solite toghe buonista è finita la sedazione. Del resto, nella circolare comunicata a tutte le forze di polizia a inizio giugno, la Procura era stata piuttosto chiara, sul tema della sedazione, di un fermato o di un arrestato: «Non può essere fatta — scrivono il procuratore reggente Paolo Borgna e l’aggiunto Patrizia Caputo — perché è un atto medico, che può essere disposto unicamente da un sanitario, qualora ne ricorrano i presupposti di tutela della salute. Non può essere richiesta dall’operatore di polizia giudiziaria, né autorizzata dal pm».

Ricordiamo che è proprio grazie al rifiuto di uno dei magistrati di Torino che un poliziotto ha quasi perso un dito, sempre perché il magistrato rifiutò di fare sedare un energumeno africano:

Stacca dito a poliziotto, africano liberato dai magistrati sparisce

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Del resto la procura di Torino è quella dell’ex toga rossa Spataro, dove lavora un branco di richiedenti asilo.

L’intervento di Salvini:

Se le toghe rosse continueranno così, finiranno bendate. E’ inevitabile.




5 pensieri su “Toghe buoniste indagano poliziotto perché ha sedato un africano violento, Salvini furioso”

  1. Ma che caspita dice questo? Il tso può essere chiesto da un normale cittadino nei confronti di un altro che da di matto, ed è poi il medico o chi inteviene che decide se sedarlo o portarlo via cosi. Il poliziotto ha chiesto giustamente aiuto ai sanitari, ha fatto quello che doveva.

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