Stacca dito a poliziotto, africano liberato dai magistrati sparisce

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Ha perso il polpastrello della prima falange del dito anulare della mano sinistra l’agente delle volanti aggredito oggi a Torino da un nigeriano di 23 anni che si è opposto al fotosegnalamento. Il poliziotto è stato trasportato all’ospedale Cto, dove è stato sottoposto a un intervento.

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«Il paziente ha perso il polpastrello della prima falange del dito anulare mano sinistro. Verrà fatto un intervento in locale di pulizia e copertura con parte della pelle stessa del paziente staccata, la quale verrà poi trasformata in innesto per coprire la perdita di sostanza. Intervento dell’équipe di Chirurgia della mano del dottor Bruno Battiston. Prognosi prevista di 15 giorni salvo complicazioni». In realtà, dopo l’intervento, la prognosi è stata rivista a 30 giorni.

Solo pochi giorni fa un caso identico che proprio oggi ha avuto un esito vergognoso.

Cletus Solomon, nigeriano di 21 anni, con permesso umanitario regalato dal PD, martedì scorso ha aggredito due agenti di polizia in servizio a Campo Marzo (Vicenza).

Quando gli agenti sono arrivati sul posto per boccare il nigeriano, sono stati subito circondati un branco di africani minacciosi e urlanti.

Cletus, sentendosi forte del sostegno del gruppo di connazionali, si è così ribellato aggredendo i poliziotti a morsi, arrivando a staccare, come nel caso di Torino, un pezzo di falange al dito di uno dei due.

Così Roberto Medolago, l’agente di polizia 34enne vittima della bestiale aggressione, è stato operato d’urgenza e ha ricevuto una prognosi di 30 giorni.

Potrà guarire solo parzialmente, dopo una terapia post-operatoria. «Sì, ho avuto paura – ha dichiarato Medolago – soprattutto quando ho visto il dito che era praticamente staccato dalla mano. Ho temuto di perderlo. Ho temuto di avere conseguenze permanenti. Poi, invece, per fortuna, grazie allo straordinario lavoro dei medici del pronto soccorso, il dito mi è stato riattaccato».

Il nigeriano, invece, è stato sottoposto a giudizio direttissimo il giorno successivo, sei giorni fa: con accuse di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il giudice ha disposto per Cletus una condanna a 8 mesi, ma – come sempre – la pena è stata sospesa perché l’uomo risulta fino ad ora incensurato. Insomma, l’africano è tornato immediatamente a piede libero.

Fortunatamente, almeno, grazie al decreto Salvini, la richiesta di rinnovo del permesso umanitario che aveva in corso gli è stata immediatamente respinte, aprendo le porte all’espulsione.

Peccato che, grazie alle toghe rosse, Cletus sia sparito non appena rilasciato.




2 pensieri su “Stacca dito a poliziotto, africano liberato dai magistrati sparisce”

  1. La polizia deve uccidere e far sparire questa gente… abbiamo la mafia, la camorra, l’andrangata, facciamo fare il lavoro sporco a loro, almeno danno una .ano anche loro. A brigante, brigante e mezzo!

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