
Ma almeno se ne andavano. Quelli di oggi, invece, vengono per rimanere. Rubandoci il futuro.
Laigueglia da molti anni rievoca lo sbarco e il relativo respingimento da parte della popolazione che, in un primo momento, succube per l’effetto sorpresa, ne uscì vittoriosa dopo una lotta eroica.
Dragut era succeduto nelle sue imprese piratesche a Khair al Din detto Barbarossa. Durante un’incursione in Liguria, in acque genovesi, fu preso prigioniero da Andrea Doria che lo mise ai lavori forzati per quattro anni, a remare su una galera. Poi fu liberato, ma continuò ugualmente nelle sue sinistre imprese. Morì a 80 anni, nel 1565, durante un assedio a Malta.
Oggi, invece, abbiamo pescatori che se li vanno a prendere a Malta. E poi si fanno dare 10mila euro per il disturbo.
Certo è più semplice respingere con la forza chi si presenta armato per razziare, ma dovremmo avere abbastanza cervello, per comprendere che quelli che sbarcano oggi sono la stessa cosa: razziatori. Anche se le loro razzie non sono immediate. Ma sono peggiori: perché razzieranno a vita.

Un ripasso storico.
Repetita iuvant
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Certo nulla è cambiato…tranne i governi che nella storia, si sa, sono stati sempre dalla parte del loro popolo a cacciare l’usurpatore. Oggi invece il governo ci obbliga a farci sottomettere, in tutte le maniere, da quella fisica a quella psicologica con leggi stupide e vuote come quella emanata da Salvini che ha chiamato (ed è esilarante!) “legittima difesa” una legge ad personam e per i suoi amichetti benestanti GIÀ armati sino ai denti. Chi non possiede un arma non la può certo acquistare (come in america)… e come affronta il nemico in casa? Con le padelle da cucina? Si vergogni!