I media cercano disperatamente di scovare notizie positive sugli immigrati per poi ingigantirle. Capita quando un immigrato restituisce un portafoglio. Ora tocca al finto profugo laureato a spese dei contribuenti:
È indicativo che il @Corriere pubblichi un articolo su un immigrato arrivato su un barcone che poi si è laureato: quindi è una mosca bianca?
Gli altri 530.000 irregolari, traghettati da navi militari e #ONG, che fine hanno fatto invece? https://t.co/fzFyZj1GfV— Francesca Totolo (@francescatotolo) July 20, 2019
Da una parte il laureato maliano, dall’altra il molestatore pregiudicato gambiano, irregolare e senza fissa dimora, arrivato 4 anni fa sempre su un barcone dalla #Libia. https://t.co/Au9kpUokZb pic.twitter.com/7sae6zSLZo
— Francesca Totolo (@francescatotolo) July 20, 2019
Sono decine di migliaia gli spacciatori. Ci sono migliaia di stupratori. E depezzatori di ragazzine. Tutti arrivati sui barconi.
Anche se ci fosse un ‘laureato’, non sarebbe certo valsa la pena. Ma poi, vi sembra normale che un maliano ‘studi’ – poi è tutto da vedere come è ‘stato’ laureato – a spese dei contribuenti perché fugge da una guerra immaginaria: niente tasse universitarie, niente spese per affitto e mantenimento.

la kienge deve aiutare il suo popolo all’italia ci pensiamo noi..